Giornata decisiva quella del 20 gennaio 2026 a Trichiana, dove
un’operazione dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, con il
supporto della Stazione Carabinieri del luogo, ha consentito di interrompere
una vicenda estorsiva che si protraeva da diversi mesi e di assicurare alla
giustizia il responsabile.
L’indagine ha preso avvio dalla denuncia sporta dalla vittima, un giovane
residente nel comune, che da tempo viveva in uno stato di forte pressione e
paura a causa di continue e reiterate minacce per costringerlo a consegnare
denaro al proprio aguzzino.
I Carabinieri hanno riservato massima attenzione alla segnalazione,
predisponendo un servizio mirato e discreto per tutelare la persona offesa e
documentare il reato.
Il momento chiave dell’operazione si è consumato durante l’appuntamento
fissato per la consegna del denaro: oltre alla vittima, sul posto erano presenti
anche militari dell’Arma, in abiti civili, pronti a intervenire. Proprio mentre
l’estorsore stava ricevendo la somma di 200 euro, frutto di minacce reiterate
nel tempo, i Carabinieri sono entrati in azione, bloccandolo in flagranza e
ponendo fine al calvario che la vittima era costretta a subire da mesi.
In manette è finito un ventenne residente a Borgo Valbelluna, frazione
Trichiana, già noto alle Forze dell’Ordine che vistosi scoperto ha cercato la
fuga costringendo i militari a bloccarlo.
I militari hanno perquisito l’abitazione dove l’uomo dimora e dove sono stati
rinvenuti 110 grammi di cocaina, in parte già suddivisa in dosi, un bilancino
elettronico di precisione e materiale per il confezionamento.
L’Autorità Giudiziaria, messa al corrente degli elementi raccolti, ha
disposto la custodia dell’uomo presso la Casa Circondariale di Belluno.
