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Fai, I Luoghi del Cuore. Finanziato il progetto del Castello di Alboino a Feltre

Il Castello di Alboino – Feltre (https://fondoambiente.it/luoghi/castello-di-alboino)

Pubblicato l’esito del bando per la selezione di progetti di restauro e valorizzazione dei “luoghi del cuore” più votati: 18 riguardano aree interne e periferie urbane.
Il programma promosso dal FAI in collaborazione con Intesa Sanpaolo si conferma un’occasione concreta di rilancio e promozione di luoghi del patrimonio culturale da salvare e far conoscere

In Veneto saranno sostenuti progetti a favore del Castello di Alboino, Feltre (BL)
e del Giardino Salvi, Vicenza

Costruito sulla cima del Colle delle Capre, nel punto più alto della cittadina veneta, il Castello di Alboino a Feltre (BL) è stato votato da 22.316 persone all’ultimo censimento, raggiungendo il 13° posto nazionale. Sorse nel Medioevo, forse su una preesistente torre di vedetta romana: nei pressi di Feltre passava, infatti, la Via Claudia Agusta Altinate, importante strada di collegamento verso l’Oltralpe. Il richiamo al nome del re longobardo Alboino è forse un’eco storica dell’importanza strategica del castello, dal quale si controllavano tutti gli accessi alla vallata, perché le indagini archeologiche datano la costruzione non all’epoca delle invasioni barbariche, ma all’XI secolo, quando Feltre era governata dai vescovi-conti, che risiedevano appunto nel castello. La sua storia ha seguito quella della città: passato a varie signorie, arrivò in mano alla Serenissima nel 1404 e furono proprio i veneziani – che governeranno il territorio fino al 1797 – a ricostruire il castello dopo il distruttivo incendio del 1510, appiccato dalle truppe imperiali durante la guerra di Cambrai.
Il complesso è stato dunque profondamente alterato nei secoli, con la modifica e l’aggiunta di corpi di fabbrica e la scomparsa di altri: non si conserva la cinta muraria e delle quattro torri angolari di cui era dotato resta oggi solo “Il Campanon” – che richiamava il popolo alla raccolta per la lettura dei proclami – mentre l’altra torre esistente, detta dell’Orologio, costituiva l’antico ingresso al complesso fortificato. Resti di decorazioni ad affresco di inizio Cinquecento si trovano nel grande salone del primo piano, ma gli altri ambienti sono pressoché spogli, anche per i notevoli cambiamenti d’uso: il castello è stato a lungo caserma e in anni relativamente recenti una parte era stata sede dell’Università IULM, ma dal 2011 è rimasto vuoto e in abbandono, con l’eccezione della Torre dell’Orologio, restaurata da pochi anni. In gran parte di proprietà del Demanio, è in affidamento al Comune di Feltre, che ha chiesto il trasferimento di proprietà, anche per programmarne il recupero e il riuso: la procedura è in corso e dovrebbe concludersi a metà dell’anno.
Il progetto presentato dal Comune di Feltre, che sarà sostenuto da “I Luoghi del Cuore” con un contributo di 40.000 euro, permetterà un primo, importante passo, ovvero il restauro della merlatura del castello, il suo elemento più simbolico e identitario, gravemente danneggiata e in parte pericolante dal 2018, a causa della Tempesta Vaia. L’obiettivo di medio termine che si pone il Comune è il recupero di tutto il complesso, da destinare sia a funzioni culturali sia, in parte, a ostello, utilizzo che aveva già svolto in passato, anche per restituire vitalità al centro storico della città.

Rapporti con i Media – Silvana Scannicchio tel. 335 7282324; stampa@intesasanpaolo.com

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