
Voto negativo alla giunta De Pellegrin e i suoi litigiosi consiglieri
Belluno, 31 dicembre 2025 – Fine anno, e campanella dell’ultimo giro, per la giunta De Pellegrin e per la sua maggioranza traballante che inizia il suo ultimo anno prima del rinnovo amministrativo della primavera 2027.
Pezzo dopo pezzo, il sindaco ha licenziato prima il suo presidente della Fondazione Teatri, Massimo Ferigutti, poi ha perso per strada un paio di assessori (Simonetta Buttignon e Franco Roccon) entrambi scaricati senza tante storie, perché tanto gli assessori non contano, al momento del voto in aula, mentre conta il sostegno al Sindaco.
Un fine nobilissimo che può giustificare un cambio di casacca al volo (De Kunovich passata dalla Lega a Forza Italia), come dimostra platealmente il panorama della tenuta della maggioranza, che dopo aver lasciato per strada Trabucco, dopo aver visto il cambio di nome e di schieramento del “Patto per Belluno” (ex “Noi con Oscar”), dopo aver riacciuffato per un pelo il consigliere Garzotto che ormai siede nel gruppo misto, ha ora la sua spina nel fianco rappresentata dagli ex leghisti La Grua e Ferro, oggi con Forza Italia e fuori dalla giunta, che ogni volta lasciano sindaco e colleghi con il fiato sospeso ad ogni votazione, pur continuando ad essere lasciati ai margini del tavolo che conta.
Sempre meglio che i due “Fratelli d’Italia” che, secondo le cronache di stampa e giudiziarie, sarebbero passati alle mani durante una riunione a Palazzo Rosso, finendo prima dal medico e poi in tribunale per una nobilissima vicenda di spartizione delle baracche del pastin.
Il momento più basso della faticosa rincorsa alla tenuta di una qualsiasi maggioranza lo si è visto nell’ultimo Consiglio, quando il vicesindaco Gamba ha portato in aula l’ ordine del giorno voluto e votato all’unanimità dal comune di Feltre (del loro stesso colore) a difesa del polo storico dell’alluminio feltrino, e alla fine di un’imbarazzante sceneggiata, pur di garantirsi i due voti di Forza Italia che aveva chiesto una squalificante modifica del testo, hanno preferito salvare la maggioranza votando un testo che non teneva conto del Comune di Feltre ed era più preoccupato di non urtare i dirigenti scandinavi dell’azienda in crisi che non i lavoratori che rischiano di perdere lavoro e futuro.

Come spiega Francesco Rasera Berna, con l’anno che sui chiude due sono le cose che ritengo di sottolineare: le frazioni e l’area ex Agip.
Le frazioni erano state presentate come uno dei principali biglietti da visita dell’amministrazione, un grande passo avanti nella partecipazione dei cittadini, ed invece, purtroppo, grazie ad un regolamento che non garantisce in nulla la effettiva possibilità dei cittadini di incidere sulle scelte amministrative impediscono ogni necessario rapporto e con il consiglio comunale e con i tempi ed i modi delle politiche di bilancio. Già infatti le istanze di molti cittadini si scontrano con una evidente mancanza di attenzione della Giunta, né lo stanziamento in bilancio -rimasto per il 2026 lo stesso striminzito (da dividersi per 27) del 2025- rende possibili i principali interventi necessari.
L’esperienza di un anno rende evidente che il capitolo partecipazione va integralmente riscritto e che le comunità territoriali debbono poter intervenire nella fase di predisposizione del bilancio e verificare scelte e comportamenti conseguenti, anche tramite e con il Consiglio Comunale.
Il Pua ex Agip: la novità con cui chiudiamo l’anno è la notizia che viene chiesta una consulenza legale a fronte delle controdeduzioni alle osservazioni presentate dal comitato, da associazioni e da cittadini con cui abbiamo interloquito. Ciò che stupisce è che dopo oltre 3 anni dall’apertura di questa pratica e dopo che per la Giunta era già tutto a posto con la delibera del 24.05.2023 e con le controdeduzioni approvate il 12.10.2023, salvo poi dover procedere con la variante urbanistica di competenza del Consiglio, l’amministrazione senta ora bisogno di approfondimenti.
Ciò vuol dire da una parte che le osservazioni non erano (o almeno non tutte) peregrine, dall’altra che gli approfondimenti anche e soprattutto con il territorio interessato (se alla partecipazione si assegna un ruolo effettivo) vanno fatti all’inizio del procedimento e non quando il piatto è bello e confezionato come nell’assemblea di Baldenich del luglio scorso.
In questo senso è fondamentale che diventi buona regola la consultazione delle “frazioni” prima di scelte urbanistiche rilevanti, e non a cose fatte.

La consigliera Ilenia Bavasso sottolinea che, stando a quanto appreso dalle recenti dichiarazioni degli amministratori comunali e in particolare del sindaco facente funzioni, Paolo Gamba, nel 2026 le grandi partite di questa giunta saranno il riordino di viabilità e parcheggi cittadini e l’ultimazione di alcune opere pubbliche.
Riguardo a quest’ultima dichiarazione, non volendo ribadire come tutti i cantieri sinora conclusi siano comunque frutto di contributi e progetti della precedente amministrazione, voglio invece ricordare edifici quali la Chiesa dei Gesuiti, utilizzato da questa amministrazione un’unica volta nel 2023 e poi mai più riaperto, nonché una mia recente scoperta: a seguito della pulizia del Ponte degli Alpini, effettuata proprio su impulso di Gamba nel 2022 e costata 22.000 euro di soldi pubblici, sono stati fatti danni alla vernice e, a mia precisa interrogazione, proprio Gamba ha risposto che “Il Comune ha richiesto un preventivo per la di pintura e parti metalliche (parapetti) del ponte e lo stesso ammonta ad €. 300.000,00: il Comune procederà all’intervento reperite le risorse economiche necessarie”. Quindi noi abbiamo speso 22.000 euro per doverne spendere altri 300mila? Non mi sembra una gestione oculata delle finanze pubbliche. Riguardo allo stesso Ponte, è opportuno oltretutto ricordare che nel 2022 era stata anche sostituita l’illuminazione, ad oggi non funzionante per circa la metà dei led: ci si augura che i lavori di sostituzione dei corpi illuminanti stradali che verranno effettuati per l’efficentamento energetico, abbiano durata maggiore, altrimenti dovremo pensare che anche questo sia l’ennesimo sperpero di denaro dei cittadini.
Non possiamo considerarci soddisfatti però né della mancata attenzione nei confronti di via Feltre (non solo oggetto di nostre interrogazioni ma anche protagonista di una petizione cittadina il cui esito non è mai stato comunicato al consiglio comunale ma che possiamo ben intuire dalle condizioni di degrado su cui continua a versare la strada, che potrebbe essere peraltro un simbolo di mobilità sostenibile data l’utilità della ciclabile ivi contenuta), né delle scelte in tema di Mobilità Sostenibile. Sul PUMS abbiamo già abbondantemente detto anche in merito alla sua difficile coniugazione con il futuro supermercato sull’area ex Agip (e siamo incuriositi dal fatto che anche le osservazioni presentate al riguardo siano infine talmente ostiche da richiedere l’intervento di uno studio legale privato). Ma a riprova del fatto che la mobilità sostenibile sembri non interessare davvero questa amministrazione – quindi non solo per le scelte inconsulte già evidenziate nel PUMS – vi è anche il mancato contributo finanziario per eventi e attività a carattere sociale a FIAB, negato per il secondo anno di seguito nonostante il prezioso lavoro di questa associazione per la nostra città.
In merito ai parcheggi: stadio, palazzetto dello sport, centro cittadino e non dimentichiamo l’ospedale. Sull’area del San Martino sappiamo che è stato fatto un gran pasticcio e tuttora assistiamo a cartelli coperti e rimaniamo in attesa di capire se l’amministrazione avrà il coraggio di prendere delle scelte e, come rispostomi ad aprile di quest’anno, se verranno poi condivise con il consiglio come promesso. Riguardo lo stadio, il 30 luglio 2024 Gamba rispose a mia interrogazione dicendo che sarebbero stati tolti solo 10 parcheggi quindi davvero mi lascia a bocca aperta quello che sta accadendo. Dal momento che anche al De Mas dovranno essere riparametrati i numeri dei parcheggi gratuiti, mi aspetto quindi il peggio. Nella stessa risposta del 2024 l’assessore mi rassicurava anche circa alcune nuove soste gratuite a disco orario di 30 min nel centro cittadino. Per ora anche questa soluzione rimane fantascienza e sta a noi decidere se crederci o meno.

Il consigliere Marco Perale ricorda gli ultimi passaggi in aula dei nuovi confini delle frazioni, un pasticcio che ha richiesto di riportare al voto del Consiglio le decisioni ed i confini frettolosamente decisi un’anno fa e già dimostratisi inavvettabili per le comunità locali, evidentemente coinvolte in maniera del tutto inefficace al momento del varo delle “nuove” frazioni.
Altrettanto vuoti i capitoli della cultura, dove sembra che l’arrivo del nuovo ministro Giuli, con la sua prosa tanto altisonante quanto inconsistente, offra finalmente un modello con cui confezionare e infiocchettare, in aula e sulla stampa, il “pacco” ahinoi vuoto che alla fine i bellunesi si sono ritrovati anche quest’anno sotto l’albero.
Sintetica ma pungente la conclusione della capogruppo Lucia Olivotto: finita la spinta propulsiva dei progetti PNRR tutti ereditati dalla precedente amministrazione non si vede nulla all’orizzonte.
Cosa troverà nei cassetti chi si insedierà nel 2027?
Il gruppo consiliare Insieme per Belluno – Bene Comune



