
Caro Direttore,
facendo seguito all’analisi pubblicata su questa testata lo scorso 25 dicembre, ho ritenuto
doveroso passare dall’analisi all’azione civica. Ho inviato una comunicazione formale a 49
Consiglieri Regionali e a quelli di Centro Destra ( i vincenti) e a quelli di Centro Sinistra (i
perdenti), di modo che ciascun appartenente alla coalizione di riferimento potesse leggere
quanto inviato ai colleghi dello stesso convincimento politico.
A ciascuno ho parlato con estrema chiarezza riguardo alla mia posizione di elettore.
Alla maggioranza di Centro-Destra ho scritto:
“Al di là delle diverse appartenenze politiche e del fatto che non ho concorso con il mio voto
alla vostra elezione, vi scrivo come cittadino e contribuente che ha a cuore il futuro del
Veneto.”
Ai Consiglieri di Centro-Sinistra ho invece rivolto parole più schiette:
“A voi, che dovreste rappresentare l’alternativa, parlo con la schiettezza di chi deve
decidere ogni volta se rifugiarsi nell’astensione o turarsi il naso e scegliere il meno peggio.”
A tutti ho ricordato che la firma del 18 novembre scorso non è un traguardo, ma un’incognita irta di ostacoli tecnici e finanziari. Ho evidenziato i tre pilastri della Sentenza 192/2024 della Consulta che rendono l’attuale iter quasi impraticabile:
• Dalle Materie alle “Briciole”: Non si negoziano più le 23 materie, ma circa 500 singole
funzioni. Il rischio è uno “spezzatino” di competenze ancillari senza reale peso
economico.
• Il Muro dei LEP: Senza gli 80 miliardi necessari a finanziare i Livelli Essenziali di
Prestazione a livello nazionale — fondi inesistenti nel bilancio dello Stato — il
trasferimento delle funzioni è legalmente bloccato.
• L’Eclissi di Venezia: Il potere si è spostato a Roma. Con il Dipartimento Affari
Regionali sotto l’egida di Palazzo Chigi e un Parlamento che ha riacquisito il potere di
emendare l’Intesa, l’Autonomia è diventata una concessione discrezionale del
Governo centrale.
Rendo ora pubblica per tutti la documentazione tecnica che ho suggerito alla minoranza,
affinché ogni cittadino possa verificare l’insostenibilità finanziaria dei LEP: i dossier della
Fondazione Astrid (Bassanini-Manzella) e il Rapporto DARA (Dipartimento Affari Regionali)
sui fabbisogni standard.
È tempo che il Consiglio Regionale operi per l’interesse di tutti. Invito i lettori a fare altrettanto utilizzando gli indirizzi e-mail istituzionali dei rappresentanti (reperibili su:
https://www.consiglioveneto.it/consiglieri/) per chiedere conto di come intendano superare
questi ostacoli reali.
In democrazia è importante partecipare ognuno come può e sente necessario di “dover
fare” per la propria comunità.
Cordialità
Enzo De Biasi
27 dicembre 2025
