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Feltre, un “Patto per il Commercio”: istituzioni e categorie unite contro la desertificazione urbana

Firmato un accordo strategico tra Comune, Camera di Commercio, Ulss e Associazioni di categoria per semplificare la burocrazia e rilanciare i negozi di vicinato nel centro storico e nelle frazioni.

Feltre, 19 dicembre 2025 – Una rete di protezione e sviluppo per il cuore pulsante dell’economia feltrina. È stato siglato l’Accordo di collaborazione che vede per la prima volta seduti allo stesso tavolo il Comune di Feltre, la Camera di Commercio di Treviso-Belluno Dolomiti, l’AULSS 1 Dolomiti e le principali sigle di categoria (Appia CNA, Confartigianato e Confcommercio).

L’obiettivo è ambizioso: invertire la rotta rispetto alla “desertificazione” dei negozi di prossimità, schiacciati dalla concorrenza dell’e-commerce e della grande distribuzione, e trasformare la burocrazia da ostacolo a risorsa.

Aprire un’attività in un centro storico di pregio come quello di Feltre non è un’impresa semplice. Tra vincoli architettonici, parametri igienico-sanitari complessi e verifiche di legittimità edilizia, gli imprenditori si trovano spesso in un labirinto di uffici.

Con questo accordo, nasce un Tavolo di Coordinamento permanente. Il Comune di Feltre e gli altri enti sottoscrittori si impegnano a creare una “corsia preferenziale” per le informazioni: se un commerciante incontra una criticità (che si tratti di un’insegna, di un dehors o di un locale storico con soffitti troppo bassi per le norme standard), gli enti si consulteranno direttamente tra loro per trovare soluzioni rapide e condivise.

L’intesa, di durata triennale, si concentra su alcuni pilastri fondamentali:

Semplificazione digitale: sfruttando la piattaforma “Impresa in un Giorno”, l’interfaccia tra pubblica amministrazione e impresa diventerà totalmente telematica e più snella.

Supporto all’igiene pubblica: Grazie al coinvolgimento diretto dell’AULSS 1, verranno affrontate le problematiche sanitarie legate agli edifici vincolati, cercando un equilibrio tra salubrità e conservazione storica.

Monitoraggio ed economia: la Camera di Commercio fornirà dati aggiornati sulla “nati-mortalità” delle imprese e studi di settore per orientare le politiche comunali.

Presidio territoriale: si punta a valorizzare non solo il centro, ma anche le frazioni, considerate luoghi vitali di socialità e sicurezza urbana.

Dalle premesse del documento emerge una visione chiara: la crescita economica di Feltre dipende dalla capacità del territorio di fare squadra. Il Comune assume il ruolo di regista, impegnandosi a convocare periodicamente i partner per monitorare l’efficacia del patto. Le associazioni di categoria (Appia, Confartigianato e Confcommercio) fungeranno invece da interfaccia operativa, fornendo consulenza e formazione mirata ai propri associati.

“È interesse comune agevolare l’accesso alle informazioni”, si legge nel testo dell’accordo. Un principio che non si ferma alle parole, ma che prevede la creazione di mailing list dedicate tra i funzionari per risolvere i problemi “alla radice”, prima ancora che diventino intoppi bloccanti per chi vuole investire in città.

Cosa cambia per i cittadini?
L’accordo non è solo una questione per addetti ai lavori. Un tessuto commerciale vivo significa strade più illuminate, piazze frequentate e servizi sotto casa. La scommessa di Feltre è chiara: rendere la città “business-friendly” per mantenere vivo il suo patrimonio sociale e architettonico.

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