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Belluno, la giunta risponde alle interrogazioni

“TPL, linea Lilla, quale seguito alla petizione popolare e alla approvazione dell’odg collegato?”

Paolo Gamba, vicesindaco di Belluno e assessore al Bilancio

Di seguito la risposta del vice sindaco e assessore alla mobilità Paolo Gamba all’interrogazione “TPL, linea Lilla, quale seguito alla petizione popolare e alla approvazione dell’odg collegato?” presentata dalla consigliera del PD Maria Teresa Cassol per conoscere quali azioni metterà in atto l’Amministrazione comunale per dare seguito alla petizione popolare che chiedeva il ripristino nell’orario invernale delle corse a orario fisso nella linea Lilla, mantenendo il servizio attualmente in attività, Trillo, come integrativo.

Il vice sindaco Gamba ha ribadito l’attenzione dell’Amministrazione sul tema del trasporto pubblico locale, confermando di aver avuto in questi mesi un dialogo continuo con Dolomiti Bus in merito alle richieste degli utenti della linea Lilla. Ad oggi il dialogo è ancora in corso, ma ci potrebbero essere sviluppi nei prossimi mesi. “Le criticità segnalate dai residenti delle frazioni servite dalla linea Lilla sono state affrontate più volte nel corso del tempo, già prima dell’esame della petizione in Consiglio comunale – le parole di Gamba -. Anche successivamente alla deliberazione consiliare del 31 ottobre 2025, la Giunta ha mantenuto un confronto continuo con Dolomiti Bus, attraverso interlocuzioni costanti e dirette, con l’obiettivo di migliorare non solo la linea Lilla ma l’intero sistema del trasporto pubblico cittadino. In fase di predisposizione dell’orario invernale 2025–2026, l’Amministrazione aveva già avanzato richieste puntuali: la riduzione a 30 minuti del tempo di prenotazione del servizio a chiamata Trillo e l’introduzione di almeno una corsa a orario fisso in fascia serale, tra le 18 e le 20, sulle linee B, H, A ed L. La prima richiesta è stata accolta dal gestore, mentre sull’inserimento di corse a orario fisso Dolomiti Bus ha evidenziato, sulla base dei dati di utilizzo, l’assenza di una domanda tale da giustificare una modifica strutturale del servizio, riservandosi comunque di rivalutare la situazione dopo un pe-riodo di monitoraggio”.

A fronte delle numerose sollecitazioni pervenute, l’Amministrazione ha reiterato la richiesta di programmare corse a orario fisso sulla linea Lilla nella fascia compresa tra le 18 e le 20.30. Anche in questo caso, Dolomiti Bus ha trasmesso una relazione dettagliata sull’andamento del servizio nel periodo gennaio–settembre 2025, confermando che i dati disponibili non indicavano criticità tali da rendere necessaria la sostituzione del servizio a chiamata con una linea rigida. Una soluzione che, secondo le analisi effettuate, rischierebbe di ridurre la flessibilità oggi apprezzata da molti utenti e di peggiorare la qualità complessiva del servizio per chi lo utilizza con maggiore frequenza.

“Pur in assenza di riscontri oggettivi di criticità nei dati di utilizzo e di segnalazioni formali agli uffici comunali, abbiamo comunque deciso di atti-arci ulteriormente – ha proseguito Gamba, nella ricostruzione del lavoro degli ultimi due mesi -. È in corso il lavoro per il ripristino di alcune corse della linea Lilla a partire dal 1° gennaio 2026, con partenze da via Dante alle 16.20, 17.20 e 18.20 circa e rientri dal campo sportivo di Libano alle 16.45, 17.45 e 18.45. In tal senso è stata formalizzata una specifica ri-chiesta, firmata da me, inviata a Dolomiti Bus a metà dicembre. Conte-stualmente, è stato chiesto di quantificare l’aumento delle percorrenze chilometriche necessario per l’attivazione delle nuove corse, al fine di valutare gli aspetti economici e garantire il mantenimento dell’equilibrio finanziario del servizio, anche in relazione ai limiti dei servizi minimi regionali”.

Nel corso degli incontri tecnici più recenti, Dolomiti Bus ha aggiornato i dati sull’andamento del servizio, confermando un miglioramento significativo a seguito dei potenziamenti introdotti a settembre e novembre 2025, con l’aggiunta complessiva di due mezzi. La percentuale di corse completate ha superato il 64% nel mese di novembre, mentre le richieste non soddisfatte per mancanza di posti si sono ridotte fino al 5% registrato a dicembre. Un trend che evidenzia un impatto concreto e positivo sulla qualità del servizio offerto.
Nonostante il quadro complessivamente migliorato, il gestore ha manifestato la disponibilità a programmare le ulteriori corse serali richieste, con attivazione prevista a partire dal mese di febbraio.
Sul piano della comunicazione e del confronto pubblico, Gamba ha dichiarato come le sedute del Consiglio comunale siano la più alta forma di partecipazione pubblica alla vita del Comune e come la discussione di questi temi in questa sede sia la normale risposta, concludendo come alla petizione e ai cittadini sottoscrittori sia stata data ampia risposta nel corso del Consiglio comunale del 31 ottobre.

 

“Emergenza abitativa ed edificio Kraller”

Marco Dal Pont, assessore alle Politiche sociali del Comune di Belluno

Di seguito la risposta dell’assessore al sociale Marco Dal Pont all’interrogazione “Emergenza abitativa ed edificio Kraller” presentata dalla consigliera di Insieme per Belluno – Bene Comune Ilenia Bavasso per conoscere quali azioni l’Amministrazione sta mettendo in atto per far fronte all’emergenza abitativa e per avere informazioni sugli alloggi di via Lungardo (alloggi edificio Kraller).

“Attualmente gli alloggi a destinazione sociale sono 13: sette presso l’immobile “Case Sperti”, tutti assegnati, e sei presso l’immobile denominato “Casa del Dottore”, di cui quattro occupati, uno in fase di sistemazione e uno libero, in attesa di una richiesta compatibile con il nucleo familiare. L’assegnazione degli alloggi è effettuata dal Servizio sociale sulla base delle richieste pervenute, delle valutazioni sui bisogni degli utenti e della capienza degli immobili. Attualmente sono tre le richieste in attesa di risposta, che non risultano idonee rispetto alla capienza dell’alloggio disponibile”. Così l’assessore Dal Pont nella sua risposta alla consigliera.

Per quanto riguarda gli alloggi dell’immobile “Kraller”, l’Assessore ha spiegato come i lavori siano ultimati; in particolare, sono attualmente in corso le ulteriori pratiche tecniche, quali le variazioni catastali, alle quali seguirà l’acquisizione delle attestazioni di prestazione energetica. “L’Amministrazione è consapevole dell’emergenza abitativa che sta emergendo con sempre maggiore evidenza su territorio – le parole di Dal Pont – e, in tal senso, mantiene un confronto costante con l’ATER. Non appena gli alloggi dell’immobile ex Kraller saranno disponibili, l’Amministrazione intende destinarne una parte all’edilizia residenziale, con gestione in capo all’ATER, e una parte ad alloggi destinati al sociale e alle emergenze, con una gestione preferibilmente diretta da parte dell’Ente.
Come già sottolineato in altre occasioni, l’Amministrazione ha costituito un gruppo di lavoro e ha proseguito nel confronto con le associazioni di categoria e dei proprietari di immobili, con le organizzazioni sindacali – a tutela degli inquilini e non solo – e con gli ordini professionali. È inoltre in fase di organizzazione un convegno, previsto per l’inizio del prossimo anno, finalizzato a informare e diffondere le opportunità già offerte dalla normativa vigente e a individuare nuove proposte operative”.

Infine, considerato che il tema dell’abitare è affrontato da più enti locali, tutti impegnati nella ricerca di soluzioni, l’Amministrazione ha partecipato al tavolo di confronto “Residenzialità”, organizzato da GAL Prealpi Dolomiti e IPA Prealpi Bellunesi. Il tavolo, coordinato dall’Amministrazione provinciale, ha visto il coinvolgimento delle realtà dell’intera provincia di Belluno e si pone l’obiettivo di mettere in rete e stimolare le diverse iniziative sviluppate sul tema.

 

 

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