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Legge Montagna, 200 milioni per 2800 Comuni. Christian De Pellegrin: la priorità del governo non è la montagna

Christian De Pellegrin, segretario del Partito democratico dell’ Oltrardo (Belluno)

In questi giorni si parla molto della cosiddetta “legge montagna”, presentata a Belluno dal senatore Calderoli, con l’annuncio di 200 milioni di euro destinati a 2.800 comuni delle terre alte. Una cifra importante solo in apparenza, se la si confronta con la portata reale della spesa pubblica nazionale.

Il punto è semplice: la politica economica non si fa con le promesse, ma con i numeri concreti e con una visione di sistema. Lo stesso governo che oggi celebra la legge montagna ha deciso di investire 13 miliardi di euro sul Ponte sullo Stretto di Messina, un’opera simbolica mai realizzata, e 1 miliardo in strutture rimaste inutilizzate in Albania.

Questi numeri parlano chiaro: le priorità non sono la montagna né lo sviluppo dei territori fragili, ma operazioni di visibilità politica o di grandi progetti di cassa.

Per fare un confronto, il Partito Democratico ha presentato una proposta di legge per la
montagna da 6 miliardi di euro, destinata a interventi strutturali e duraturi. Numeri concreti, capaci di incidere sul futuro delle comunità alpine, non semplici annunci.
Se davvero vogliamo garantire futuro ai comuni alpini, servono investimenti strutturali e
continuativi, non annunci spot. Servono infrastrutture funzionanti, servizi pubblici stabili, sostegno all’occupazione e opportunità di sviluppo reale. Investire poche centinaia di milioni senza una strategia complessiva equivale a tamponare i problemi, non a risolverli.

La montagna non sopravvive con promesse : ha bisogno di politiche integrate, di
programmazione e di governance efficace. Il turismo, l’agricoltura, i servizi di prossimità, la
mobilità e l’innovazione devono essere parte di un sistema coerente, altrimenti continueremo a finanziare progetti senza futuro, mentre opere simboliche costano miliardi.
Il messaggio per i cittadini è chiaro: non basta la visibilità, servono scelte politiche concrete. La legge montagna può essere uno strumento positivo, ma solo se inserita in una strategia coerente di sviluppo e di governo delle risorse. Altrimenti resterà un bel manifesto senza effetti reali.

Christian De Pellegrin – Segretario PD circolo Oltrardo -Belluno