Santa Giustina: minoranza all’attacco su opere ferme e aumento delle tasse

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Il gruppo “Esperienza in Comune” vota contro la variazione di bilancio, denunciando ritardi sulla Sala Polifunzionale e sollevando preoccupazioni per un contenzioso milionario

Santa Giustina, 7 dicvembre 2025 – Duro scontro nell’ultimo Consiglio Comunale di Santa Giustina, dove la minoranza consiliare, rappresentata dal gruppo “Esperienza in Comune”, ha espresso un voto contrario alla variazione di bilancio, motivando la decisione con una serie di critiche serrate all’operato della maggioranza. I punti chiave della contestazione riguardano la paralisi delle opere pubbliche, l’aumento delle tasse ritenuto non necessario e la gestione opaca di un potenziale contenzioso da un milione di euro.

La critica più veemente della minoranza si concentra sul blocco dei lavori pubblici. “Purtroppo nessuna delle opere in corso, anche quelle iniziate dalla precedente amministrazione, sono state portate a compimento,” ha dichiarato il gruppo “Esperienza in Comune”.

L’esempio più “emblematico” citato è quello della Sala Polifunzionale. Nonostante siano stati iscritti a bilancio ulteriori 920.000 euro (fondi di confine già ottenuti dalla passata gestione) per la sistemazione degli esterni e il completamento degli arredi, la minoranza lamenta la perdita di “un anno inutilmente, ritardando così l’apertura della struttura che è molto attesa dalle associazioni locali.”

Analoghe perplessità sono state sollevate per la struttura di Prior, per la quale sono stati stanziati ulteriori 20.000 euro, portando il costo complessivo a 132.000 euro, senza che, secondo la minoranza, si veda ancora la realizzazione del secondo fabbricato adibito a deposito.

Al centro della polemica anche la manovra fiscale del Comune. “Esperienza in Comune” stigmatizza l’incremento delle tasse inserito nel bilancio di previsione 2026, un fatto che “non avveniva da moltissimi anni”. A titolo d’esempio, è citato un aumento dell’IMU che porterebbe un incremento delle entrate di 100.000 euro, pari a un rialzo del 14%.

Il dato più significativo, evidenziato dalla minoranza, è che la stessa variazione di bilancio ha reso noto che il Comune ha già registrato maggiori entrate su IMU e Addizionale Irpef pari a 65.000 euro. Per questo, il gruppo sostiene che “non serviva l’aumento delle tasse perché le entrate erano comunque garantite.”

L’ultima, e forse più allarmante, questione riguarda un contenzioso che vede coinvolto il Comune per una cifra potenziale di 1 milione di euro. Il gruppo di minoranza critica aspramente la decisione di non aver previsto un accantonamento di risorse in bilancio per fronteggiare un’eventuale soccombenza.

La mancata riserva è vista come un rischio concreto: nel caso in cui venissero riconosciute “le responsabilità per l’ente,” il Comune potrebbe trovarsi costretto a far fronte al debito, con il conseguente “rischio di un nuovo aumento delle tasse” per i cittadini.

La minoranza conclude il suo comunicato con un appello alla trasparenza, chiedendosi perché su un tema così delicato “per oltre un mese non c’è stata alcuna informazione e nessun coinvolgimento.”