
Feltre, 26 novembre 2025 – “Ci siamo recati immediatamente allo stabilimento Hydro già questa mattina e abbiamo convocato per questa sera una riunione urgente dei capigruppo: la Città non rimarrà a guardare, faremo tutto quanto possibile perché la Hydro resti attiva sul territorio”.
Così il Sindaco di Feltre Viviana Fusaro annuncia le prime azioni messe in campo dal Comune subito dopo aver appreso di come l’azienda stia valutando l’ipotesi di ristrutturazione interna con impatto sullo storico stabilimento feltrino. Notizia arrivata senza pre annuncio questa mattina, con comunicato stampa emesso dalla stessa Hydro. “Stiamo già lavorando per attivare tutte le procedure necessarie: chiederemo l’istituzione immediata di un tavolo di unità di crisi, coinvolgendo Governo, Regione, azienda e sindacati — afferma il Sindaco —, riuniremo i capi gruppo questa sera e porteremo un ordine del giorno nel Consiglio comunale di domani. Le famiglie non saranno lasciate sole, sarà la battaglia di tutto il territorio”.
Il Sindaco definisce “inaccettabile e privo di rispetto” l’annuncio comunicato questa mattina attraverso una nota stampa diffusa dall’azienda. “Anche solo prendere in considerazione una ristrutturazione impattante non è una notizia che può essere resa pubblica senza alcun confronto con il Comune, che è il referente del territorio – prosegue -. Con la Hydro in questi anni abbiamo sempre avuto un confronto diretto, avviare consultazioni interne per ipotizzare ristrutturazioni senza avvisarci e’ uno schiaffo al dialogo costruito fino ad oggi e ad un territorio che ha dato tanto a questa azienda”.
Lo stabilimento, presente a Feltre dal 1939, rappresenta una parte fondamentale della storia produttiva locale. “Da più di ottant’anni questa fabbrica garantisce lavoro e reddito a centinaia di famiglie, e nel corso delle generazioni ha sostenuto probabilmente migliaia di persone – le parole di Fusaro -. Pensare di fermare tutto all’improvviso significa colpire in modo pesantissimo il tessuto economico e sociale della nostra Città. Non possiamo accettarlo”.
Il Sindaco ribadisce la determinazione dell’Amministrazione. “Da questo momento in poi non molleremo di un millimetro. Monitoreremo ogni sviluppo e continueremo a chiedere risposte chiare e garanzie vere per i nostri lavoratori. La città di Feltre è unita e lo sarà anche in questa battaglia”.
********************************************************************
Il comunicato di Hydro
Feltre (BL), 26 novembre 2025 – Hydro, Gruppo norvegese leader nel settore dell’alluminio a basse emissioni di carbonio e delle energie rinnovabili, annuncia che il Consiglio di Amministrazione di Hydro ha deliberato di avviare un processo di consolidamento delle attività europee di estrusione, con la proposta di chiudere gli stabilimenti produttivi di Cheltenham (Regno Unito), Bedwas (Regno Unito), Lüdenscheid (Germania), Feltre (Italia) e Drunen (Paesi Bassi).
Nei siti interessati sarà avviato un formale processo di consultazione con le organizzazioni sindacali e i rappresentanti dei lavoratori e, qualora la decisione fosse confermata, le chiusure avranno luogo nel corso del 2026.
La decisione è frutto di un’analisi approfondita delle performance e dell’attuale contesto di mercato, con l’obiettivo di garantire la sostenibilità e rafforzare la competitività a lungo termine del business europeo dell’estrusione. Siamo pienamente consapevoli dell’impatto che questa proposta di riorganizzazione può avere sulle persone coinvolte: complessivamente circa 730 dipendenti in cinque stabilimenti, che operano su otto presse per estrusione, diversi processi a valore aggiunto e tre unità di riciclo. Ed è proprio questa consapevolezza che ci guida a gestire questa fase con responsabilità, trasparenza e rispetto.
In Italia, il piano di riorganizzazione prevede la chiusura dello stabilimento produttivo di Feltre, con un potenziale impatto su circa 115 dipendenti. Siamo pienamente consapevoli della rilevanza di questa proposta per le persone e per il territorio, ed è per questo che, come previsto dalla normativa italiana, Hydro attiverà le procedure di legge e aprirà un confronto strutturato con le organizzazioni sindacali, i rappresentanti dei lavoratori e con le istituzioni competenti. Il nostro obiettivo è garantire un dialogo trasparente, rispettoso e responsabile durante tutte le fasi del percorso consultivo.
«Non è stata una decisione facile, ma è necessario adeguare la nostra presenza industriale e la capacità produttiva all’attuale situazione del mercato. Nonostante i cambiamenti proposti, continueremo ad avere una forte presenza nei mercati europei e siamo determinati a servire i nostri clienti con dedizione e un elevato livello di servizio», afferma Erik Fossum, Senior Vice President di Hydro Extrusion Europe.
Hydro conferma il proprio pieno impegno nei confronti del mercato europeo dell’estrusione, che rappresenta un’area strategica e centrale per lo sviluppo dell’azienda a lungo termine. Le proposte annunciate non avranno impatto sugli impegni assunti né sui livelli di servizio verso i clienti. Qualora la decisione di chiusura fosse confermata, i clienti attualmente serviti dagli stabilimenti interessati verranno riforniti da altre sedi Hydro, garantendo continuità produttiva e qualità del servizio.
La società Hydro Pole Products, attualmente consolidata con lo stabilimento di Drunen, non sarà interessata dalla ristrutturazione.
Con le modifiche proposte, Hydro disporrà di 28 stabilimenti di estrusione, 5 impianti di riciclo all’interno della business unit Extrusion Europe e un organico complessivo di circa 7.000 dipendenti.
