Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Sabotiamo le guerre e patriarcato. 25 novembre i nostri corpi e la lotta contro la sopraffazione
Manifestrazione del Movimento “Non Una di Meno” martedì a Belluno
Lo slogan scelto questo 25N dal movimento Non Una Di Meno è “Sabotiamo le guerre e patriarcato” volendo unire ciò che succede fuori dai nostri confini – con il massacro di esseri umani – e nei nostri territori con il continuo attacco, da più fronti, alla libertà femminile e all’autodeterminazione.
Stando a quanto riferisce l’Istat una donna su tre ha subito violenza fisica o sessuale nel corso della propria vita e, gli unici dati forniti dall’Osservatorio di Non Una di Meno , sui femminicidi, lesbocidi e transcidi sembrano non fare sconti alla violenza . La politica nazionale poi sembra mettere mano ad emendamenti proprio in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza delle donne …mentre per i restanti giorni tende a dimenticarsene o a “sorvegliarne” i corpi.
Circa un mese fa, anche nel nostro territorio – in Consiglio Comunale di Belluno – la maggioranza ha proposto di installare una statua dedicata alla figura della “Madre” in centro città.
Questo ha portato il nodo territoriale bellunese di Non una di Meno ad una discussione e alle riflessioni necessarie se sia corretto celebrare la donna solo se madre, e soprattutto, se non sia più utile che l’ amministrazione ( nonché tutte le amministrazioni e il governo) non si attivi concretamente in servizi rivolti alle madri e alle famiglie rispetto ad una spesa per una statua.
In occasione quindi della “passeggiata arrabbiata” , è nata ed è stata condivisa con altre soggettività territoriali e persone sensibili , la proposta di portare lungo le strade e nelle piazze del capoluogo le “statue” e le istanze di cui vorremmo discutere con la politica locale e non e che rappresentano per noi i diritti ad oggi nascosti e negati.
La passeggiata arrabbiata, ricca di musica e del rumore delle nostre chiavi di casa o di ogni altro “strumento”, partirà dal PARCO BOLOGNA e le successive tappe saranno le piazze Angelina Zampieri, Duomo, Delle Erbe, Vittorio Emanule II ( al teatro Comunale) e infine Piazza Martiri. A più voci ,una serie di statue rappresenteranno la Strega evocata e dell’infanzia negata, esprimeranno il proprio punto di vista l’ “adolescenza invisibile” e la “conoscenza negata” e non mancheranno le statue della madre arrabbiata e del padre assente, del lavoro non tutelato, della salute e della mobilità negate. Verrà dato spazio e voce alla comunità lgbt che il 20 novembre ricorda le vittime dell’odio e del pregiudizio verso persone transgender e non conformi al genere.
Non mancheranno i dati di Belluno Donna , il centro antiviolenza bellunese, che con gli altri 117 centri della rete Di.Re hanno ascoltato oltre 23.000 donne nell’anno corrente.
Un’alleanza intergenerazionale e di forze diverse che sa di unione e di futuro prenderanno forma, ancora una volta, martedì 25 novembre sera con partenza dal Parco Bologna alle ore 18.00. Vi aspettiamo per il secondo anno numeros3 e con ogni situazione meteo !!
