
Marco Donno, coordinatore Lega giovani Belluno: «Una scelta che parla di futuro, comunità e responsabilità»
La firma della pre-intesa tra Stato e Regione Veneto, siglata dal Ministro Calderoli e dal Presidente Zaia, rappresenta un passaggio fondamentale verso la piena attuazione dell’Autonomia differenziata. Si tratta di un impegno formale e concreto che dà avvio alla fase finale dei negoziati già avviati, con l’obiettivo di garantire al Veneto maggiori competenze e strumenti operativi per rispondere ai bisogni dei cittadini.
L’Autonomia sarà decisiva soprattutto su temi strategici per i nostri territori:
• sanità di prossimità, con la possibilità di programmare risorse, personale e organizzazione in modo più flessibile, rafforzando servizi essenziali per aree rurali e montane;
• protezione civile, con interventi più rapidi e la facoltà di dichiarare lo stato di emergenza senza attendere passaggi ministeriali, un elemento cruciale per province come Belluno, spesso colpite da eventi estremi;
• professioni e formazione, con la possibilità di riconoscere e valorizzare figure specifiche del territorio come guide alpine, maestri di sci, operatori ambientali e professioni emergenti richieste dal nostro tessuto economico;
• previdenza complementare e welfare territoriale, strumenti utili a sostenere il personale sanitario e chi sceglie di lavorare nelle zone più difficili e periferiche.
La pre-intesa non assegna privilegi, ma responsabilità: garantire qualità dei servizi, rendicontazione e trasparenza, in piena continuità con la visione del Programma di Governo 2025–2030 del Veneto, che mette al centro comunità, prossimità, giovani e territori.
Per la provincia di Belluno l’Autonomia non è uno slogan: è la possibilità di far valere le specificità della montagna, di combattere lo spopolamento, di offrire ai giovani opportunità vere e non solo promesse. È lo strumento per rafforzare la sanità territoriale, velocizzare gli interventi di protezione civile, sostenere la natalità e la famiglia, promuovere percorsi educativi e lavorativi coerenti con le necessità delle nostre comunità.
La Lega lavora da anni per arrivare a questo risultato, nel pieno rispetto della Costituzione e del principio di sussidiarietà. Oggi il Veneto compie un passo avanti decisivo, unendosi al percorso già avviato da Lombardia e Piemonte: una locomotiva del Nord che punta a efficienza, responsabilità e sviluppo dei territori.
In questo percorso diventa fondamentale sostenere figure nuove e credibili come l’assessore di Belluno Paolo Luciani, un giovane che rappresenta al meglio le energie, la competenza e la concretezza di cui il Veneto ha bisogno. Come Lega Giovani Belluno crediamo che la nostra provincia debba essere protagonista, non spettatrice, delle scelte regionali: con Paolo Luciani portiamo la voce della montagna dentro il futuro del Veneto, con uno sguardo giovane, preparato e profondamente radicato nel territorio.
L’Autonomia è la strada giusta per dare più futuro ai nostri giovani, più servizi ai nostri cittadini e più dignità alla montagna.
Marco Donno – Coordinatore Lega Giovani Belluno



