
Il Comando Provinciale dei carabinieri organizza “Insieme contro la violenza di genere!” alla vigilia della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne
Belluno, 20 novembre 2025 – Informare, sensibilizzare e muovere le coscienze: è con questo obiettivo che il Comando Provinciale dei Carabinieri di Belluno ha ideato e promosso la prima edizione dello spettacolo “Insieme contro la violenza di genere!”, in programma il prossimo 24 novembre 2025 alle ore 10:30 al Teatro Dino Buzzati. L’iniziativa si colloca alla vigilia della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, testimoniando il costante impegno dell’Arma non solo sul fronte operativo, ma anche in quello socio-culturale.
L’evento, a ingresso gratuito e aperto a tutti, è stato sviluppato in stretta sinergia con il Comune di Belluno, la Procura della Repubblica, l’Ufficio Scolastico Provinciale e il Soroptimist Club Belluno-Feltre, creando una solida rete territoriale.
Il vero fulcro della manifestazione saranno i giovani studenti, protagonisti attivi della giornata. La scaletta, moderata dalla giornalista Tiziana Bolognani, vedrà l’esibizione degli alunni del Liceo Renier con brani musicali a tema, sia classici che moderni. Parallelamente, gli allievi del Liceo Artistico Catullo esporranno opere grafiche e video realizzate, ispirandosi alla delicata tematica. L’obiettivo è duplice: utilizzare il linguaggio dei ragazzi per i ragazzi stessi, e sensibilizzare un pubblico eterogeneo che includerà Autorità, Associazioni, familiari, e cittadini comuni.
A suggellare l’impegno contro la violenza, nella serata del 25 novembre, la caserma dei Carabinieri di Belluno aderirà alla campagna internazionale “Orange the World”, illuminandosi di arancione. Un gesto simbolico, in collaborazione con il Soroptimist Club Belluno-Feltre, che ribadisce la vicinanza dell’Arma alle vittime e la determinazione a contrastare e prevenire questo fenomeno.
L’impegno dei Carabinieri di Belluno non si limita alla sensibilizzazione, ma prosegue con massima prontezza anche sul fronte operativo. L’efficacia degli strumenti di tutela è stata dimostrata in un recente e cruciale episodio.
Nella serata del 14 ottobre 2025, un allarme giunto alla Centrale Operativa dei Carabinieri di Belluno ha permesso di sventare un potenziale grave pericolo. Un cittadino ecuadoregno, già sottoposto al divieto di avvicinamento alla moglie e obbligato a indossare il braccialetto elettronico, aveva infatti oltrepassato il “perimetro virtuale” di sicurezza di 500 metri, violando le prescrizioni imposte dal Tribunale di Belluno per un contesto di violenza domestica.
Ricevuta la segnalazione critica, l’operatore di centrale ha immediatamente contattato la vittima e, contemporaneamente, ha inviato sul posto la pattuglia della Stazione Carabinieri di Longarone. Grazie alle coordinate GPS trasmesse in tempo reale dal braccialetto, i militari sono intervenuti con estrema rapidità. L’uomo è stato bloccato in flagranza di violazione a poche centinaia di metri da dove si trovava la donna, scongiurando così il contatto e l’aggressione. Il soggetto è stato immediatamente arrestato.



