
Belluno, 12 novembre 2025 – E’ stata presentata oggi al Centro Giovanni 23mo di Belluno la lista bellunese Szumski Resistere Veneto con candidato presidente Riccardo Szumski e candidati consiglieri Sara Cunial, Davide Lovat,Sandra Mella, Gustavo Smali.
“Abbiamo raccolto quasi 30mila firme per poter presentare questa lista “Resistere Veneto” alle elezioni regionali del 23 e 24 novembre” ha detto il dottor Szumski in apertura dell’incontro ringraziando i volontari e la squadra che ha sostenuto questo progetto. “Siamo partiti dal basso, il nostro programma nasce dalle esigenze del territorio” ha proseguito il medico, già sindaco del Comune di Santa Lucia di Piave (TV) noto per le sue posizioni critiche durante l’emergenza Covid. Szumski ha parlato della sanità veneta: “Stiamo assistendo ad una perdita di qualità” e al depotenziamento della medicina di prossimità. “Siamo contrari al progetto di dividere l’assessorato al Sociale con quello alla Sanità. Non abbiamo bisogno di un assessore in più in Regione! E’ stato detto che avremo comunque un assessore alla Montagna”. Considerato inoltre, che la sanità veneta è al servizio anche di altri territori, perché qui vengono a curarsi pazienti provenienti da altre Regioni, Szumski ha sostenuto, anche a fronte di un residuo fiscale di 16 miliardi del Veneto, “la necessità di avere nuove risorse per mantenere le eccellenze che abbiamo”. Critico su come è stata realizzata l’Autostrada Pedemontana Veneta “ Da Montecchio a Verona sono 30 euro di pedaggio”. Nel 2025 (secondo anno di esercizio) era previsto un disavanzo di circa 47 milioni di euro (secondo la Corte dei Conti) o di 51,8 milioni che potrebbe salire fino a 64,4 milioni a causa degli sconti sul pedaggio, che la Regione, ossia i cittadini veneti devono pagare al Concessionario dell’autostrada per coprire il disavanzo. Sul Territorio Szumski ha descritto la situazione del Veneto, Regione al ventesimo posto in classifica consumo del territorio, sottolineando l’esigenza di privilegiare il recupero dell’esistente. Infine ha anticipato la nascita di una “moneta complementare” fondata sul credito d’imposta, con circolazione all’interno del territorio.
Sono intervenuti i candidati: l’onorevole Sara Cunial che ha posto l’accento della libertà di scelta anche in campo terapeutico, oltre a criticare la nuova legge 131 sulla Montagna che “ha traditogli abitanti” per esiguità di risorse stanziate. Davide Lovat, politologo e autore, originario di Zorzoi di Sovramonte, ha ricordato l’episodio di 20 anni fa quando Sovramonte e Lamon proposero il referendum per passare alla provincia di Trento, dicendo che “Oggi continua ad esserci una costante sordità ai bisogni della gente”. Sandra Mella, consigliere comunale a Belluno, ha parlato di valori, diritti naturali, libertà. Giustizia e ambiente e ha fatto appello ai giovani affinché si rechino alle urne. Ha concluso gli interventi dei candidati Gustavo Smali, espressione del Gruppo Belluno Libera, particolarmente attivo durante gli anni della pandemia.



