
Belluno, 7 novembre 2025 – Dalle parole ai fatti: è con questo intento che Massimo Vidori, capolista dei Popolari per il Veneto (PpV) nella circoscrizione Belluno-Dolomiti a sostegno del candidato presidente Fabio Bui, lancia un’iniziativa concreta e immediatamente fruibile per la cittadinanza. Il candidato, infermiere e formatore professionista, ha annunciato una serie di seminari informativi gratuiti rivolti ai caregiver domestici che assistono anziani, disabili o malati cronici.
L’iniziativa segue la presentazione della lista PpV e intende affrontare una delle criticità prioritarie emerse: la gestione del carico fisico ed emotivo che ricade su chi assiste una persona fragile a domicilio, una condizione che spesso risulta estenuante.
Vidori, forte della sua esperienza professionale, propone soluzioni pratiche e subito applicabili. L’obiettivo dei seminari formativi, della durata di due ore ciascuno, è fornire una rassegna delle migliori strategie di gestione pratica ed emozionale per attenuare lo stress e la fatica quotidiana.
“Lo stress e la fatica di un caregiver non hanno colore politico,” ha sottolineato Vidori, definendo l’iniziativa come una “serata di servizio” e sottolineando la sua natura apolitica. L’intento, infatti, è di fornire un supporto concreto e immediato laddove l’attuale sistema socio-sanitario, secondo il comunicato, “langue”.
Il primo appuntamento a Belluno
Il primo incontro in programma è fissato per sabato 15 novembre dalle ore 9:30 alle 11:30, presso la sala San Vittore del centro congressi Giovanni XXIII in piazza Piloni a Belluno.
Gli appuntamenti successivi, previsti a Feltre e Ponte nelle Alpi, sono attualmente in fase di definizione logistica.
L’invito è aperto a tutta la cittadinanza, con un focus particolare su chiunque stia vivendo la difficile esperienza di assistere un genitore anziano, un coniuge o un figlio. Sebbene l’iniziativa sia gratuita e aperta, si richiede una prenotazione via mail all’indirizzo massimo.max.vidori@gmail.com per ottimizzare l’organizzazione degli eventi.
L’iniziativa si configura come un tentativo di sostituire le promesse con i fatti, offrendo un sostegno immediato a un segmento della popolazione veneta spesso silenzioso ma fondamentale per la tenuta del welfare domestico.


