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Anatomia dell’omicidio. Un’analisi multidisciplinare sul crimine estremo, di Silvia Dariz

Il volume della criminologa Silvia Dariz si presenta come uno strumento essenziale e aggiornato per chiunque voglia addentrarsi nella complessa e oscura “anatomia” del crimine più estremo: l’omicidio. Lontano dall’essere una semplice disamina giuridica o una cronaca di casi, l’opera si distingue per il suo approccio rigorosamente scientifico e intensamente multidisciplinare, integrando perfettamente criminologia, psicopatologia, vittimologia e diritto penale.

Silvia Dariz – Criminologa

L’intento principale del libro è fornire un quadro esaustivo e critico delle diverse tipologie omicidiarie. La Dariz, forte del suo background che unisce Giurisprudenza, Specializzazione per le Professioni Legali e un Master in Criminologia e Scienze Forensi, riesce a tessere una trama analitica che va oltre la superficie dell’atto violento.

Il lavoro risponde a interrogativi fondamentali: Che cosa spinge un essere umano a uccidere? Quali dinamiche si celano dietro i sottotipi di omicidio?

Attraverso una struttura sistematica, il testo esplora singolarmente i principali sottotipi:

Omicidio intrafamiliare

Parricidio

Infanticidio

Omicidio seriale

Femminicidio

Omicidio per vendetta, per motivi economici, per onore o ideologia

Per ciascuna categoria, l’autrice individua e analizza con dettaglio i profili degli autori, le caratteristiche delle vittime, le dinamiche relazionali, i pattern psicopatologici e i risvolti giuridici.

Un elemento di particolare pregio e attualità è la particolare attenzione riservata alla dimensione vittimologica. L’opera non si limita a studiare l’autore del reato, ma mostra una profonda sensibilità verso la persona offesa e gli strumenti di prevenzione. Questa prospettiva integrata è cruciale per comprendere l’omicidio non solo come evento criminale, ma come fenomeno che incide profondamente sul tessuto sociale e relazionale.

Ogni capitolo è arricchito da casi reali e analisi interdisciplinari, trasformando la teoria in una riflessione concreta e vivida. Il volume, quindi, non si limita alla teoria astratta, ma si cala nella pratica forense, facendo tesoro dell’esperienza dell’autrice maturata in contesti come la Procura Generale di Roma e il laboratorio di biologia forense “Bio Forensics Research Center”.

A chi è rivolto:
Questo volume è un must-have per una vasta platea:

Studiosi e studenti di Criminologia, Psicologia Forense e Diritto Penale.

Operatori del settore e professionisti della giustizia (avvocati, magistrati, forze dell’ordine) che necessitano di un quadro aggiornato e complesso.

Chiunque voglia comprendere meglio le motivazioni e i contesti che portano al crimine più estremo, promuovendo una cultura della prevenzione e un’efficace strategia di intervento nel campo della criminalità violenta.

In conclusione, il libro di Silvia Dariz è un’opera di elevato livello scientifico che riesce a coniugare l’analisi dettagliata della normativa vigente e dei profili psicopatologici con una forte attenzione etica e sociale. Rappresenta un contributo fondamentale per una comprensione organica e non frammentata del fenomeno omicidiario.

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