Premio Comitato d’Intesa ai volontari che aiutano Davide De Pasquale.
Un riconoscimento alla forza della solidarietà che da quasi cinquant’anni ruota attorno a Davide
Menzione speciale del Premio Giambattista Arrigoni del Comitato d’Intesa di Belluno al Gruppo Amici di Davide, cioè tutti i volontari che in questi decenni hanno aiutato Davide De Pasquale, cerebroleso dalla nascita, a compiere ogni giorno gli esercizi di ginnastica e riabilitazione che gli permettono di mantenere una buona salute.
La cerimonia di consegna si terrà sabato 8 novembre alle 15 presso l’Ospedale “San Martino” di Belluno, a seguito dell’assemblea del Comitato.
È un riconoscimento al valore della solidarietà e dell’amicizia che, dal lontano 1977, non si è mai spenta attorno a Davide e alla sua famiglia. Tutto è iniziato grazie a don Rinaldo Sommacal, allora parroco di Santa Maria di Loreto, che raccolse i primi giovani volontari per dare una mano ai genitori Maria Agostina e Giacomo. Da allora, migliaia di persone si sono alternate accanto a Davide: ragazzi, adulti, famiglie intere, fino a coinvolgere più generazioni. Maria Alberta Da Rold, detta Berta, scomparsa nel 2021, ha lasciato, insieme al marito Alfonso Giazzon, mancato nel 1988, un patrimonio molto importante destinandolo a molti enti del territorio, tra cui il Comitato d’Intesa.
Carla Poggiato, una volontaria della prima ora ha detto: «La prima parola che mi viene in mente è grazie. Grazie per essere stata l’esperienza della mia adolescenza. Grazie per l’accoglienza, la relazione, la condivisione, l’amore vissuto pienamente. Grazie per avermi insegnato a guardare tutti come persone speciali. Grazie perché anche ora, nonostante siano passati anni, l’esperienza continua ancora più forte e piena, anche nelle giovani leve come i miei figli».
«Ognuno ha messo il suo mattoncino – ricordano i genitori –. I volontari hanno dimostrato affetto sincero, e Davide ha sentito questo affetto. È stato un camminare insieme, in un clima di amicizia e condivisione». Un cammino che continua ancora oggi, come simbolo di una comunità capace di costruire speranza e di trasformare la fragilità in forza.
Il Premio Arrigoni, istituito in memoria del volontario Giambattista Arrigoni – la cui moglie Paola fu tra le prime ad aiutare Davide – vuole proprio riconoscere questo spirito: quello di chi dona tempo e cuore, in silenzio, per migliorare la vita degli altri.
