Belluno, 4 novembre 2025 – La città di Belluno ha celebrato oggi, 4 novembre, la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate con una solenne cerimonia in Piazza dei Martiri, culmine di un percorso commemorativo iniziato il primo del mese. L’evento odierno ha visto la partecipazione compatta delle autorità cittadine e, in primo piano, il 7° Reggimento Alpini, simbolo del legame indissolubile tra la comunità bellunese e le sue tradizioni militari.
La ricorrenza del 4 novembre celebra l’anniversario della firma dell’Armistizio di Villa Giusti, che nel 1918 segnò la vittoria italiana e la fine della Prima Guerra Mondiale, un evento di portata storica che portò al completamento dell’unità nazionale.
Alla presenza del Gonfalone del Comune, decorato con la Medaglia d’Oro al Valor Militare, il Prefetto, il Vicesindaco, il Comandante del 7° Reggimento Alpini e numerose autorità civili, militari e associazioni d’arma hanno reso omaggio ai Caduti e al valore delle Forze Armate.
“Le celebrazioni si sono svolte in un contesto di profondo raccoglimento e partecipazione, riaffermando il valore del servizio, del sacrificio e della coesione tra Istituzioni e cittadini.”
Il momento più toccante della giornata è stata la consegna della Bandiera italiana all’Istituto scolastico “Tommaso Catullo”. Il Prefetto e il Comandante del 7° Reggimento Alpini hanno affidato il Tricolore alla dirigente scolastica, dottoressa Violetta Anesin, in un gesto che sottolinea l’importanza di trasmettere i valori della Patria e della Difesa al mondo dell’istruzione e alle nuove generazioni.
La cerimonia odierna ha fatto seguito ad altri due momenti significativi:
1° Novembre: Commemorazione del 107° anniversario della liberazione di Belluno al termine della Grande Guerra, con la deposizione di una corona in via del Piave.
2° Novembre: Giornata in memoria dei defunti e dei Caduti, con la solenne cerimonia dell’alzabandiera e la deposizione di una corona davanti alla stele della Questura.
L’impegno congiunto del 7° Reggimento Alpini, presente con una propria rappresentanza e un picchetto d’onore in armi in tutti gli eventi, ha conferito solennità alle celebrazioni, consolidando la memoria condivisa tra la città e le Forze Armate nel segno di una comune appartenenza alla Nazione.
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