
Ponte nelle Alpi, 30 ottobre 2025 – Si è tenuta questa sera in Sala ‘Tina Merlin’ della Biblioteca Civica di Ponte nelle Alpi la conferenza di presentazione dei candidati
consiglieri regionali bellunesi della lista “Lega – Liga Veneta Stefani Presidente” promossa dalla Segreteria Provinciale della Liga – Liga Veneta di Belluno.
Erano presenti all’incontro i candidati Silvia Cestaro (consigliere regionale uscente), Andrea De Bernardin (segretario provinciale Lega), Tatiana Conte De Nard (segretaria Lega Destra Piave) e Paolo Luciani (assessore al Comune di Belluno). Presentati dall’europarlamentare Anna Maria Cisint, i quattro candidati hanno sintetizzato il loro rispettivo curriculum politico, specificando le motivazioni della loro candidatura.
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La serata è proseguita con l’intervento dell’europarlamentare Anna Maria Cisint sul tema: “Islamizzazione – Difendiamo i nostri valori e il nostro territorio”. Una testimonianza agghiacciante, vissuta in prima persona dall’onorevole Cisint, già sindaco di Monfalcone, costretta a una vita blindata a seguito delle minacce di morte di cui è stata destinataria.
“L’Islam significa sottomissione e sovversione del sistema democratico” ha detto senza mezzi termini Anna Maria Cisint, autrice del libro “Ora basta. Immigrazione, islamizzazione, sottomissione”, che ha testimoniato alcuni episodi accaduti a Monfalcone negli anni scorsi, vissuti da Primo cittadino. “Certo – ha proseguito l’europarlamentare – ci sono anche persone moderate, ma l’Islam pacifico è sottomissione. Da sindaco ho parlato con i leader religiosi come gli imam, che guidano la preghiera e la comunità islamica, chiedendo loro come mai c’erano sempre più donne con il velo. Fatelo togliere. Dissero che il sindaco aveva ragione. Si chiama Taqiyya è la bugia dell’Islam, la dissimulazione. Le donne velate sono progressivamente aumentate. Il velo integrale è un simbolo: la donna è considerata un oggetto sessuale! Le bambine venivano portate con l’inganno al Paese d’origine, il Bangladesh per farle sposare a uomini più grandi. Una 14enne mi raccontò cosa le accadde, della cerimonia, di lui che le metteva l’anello al dito, del ristorante “e io ancora non avevo capito” racconta la ragazzina. Poi viene portata a casa dello sposo, dove rimane rinchiusa per 15 giorni. E lì avvenne lo stupro. Tornata a Monfalcone dopoun po’ le dissero che l’avrebbero riportata in Bangladesh. L’abbiamo portata in un luogo sicuro. Una ragazza 23enne che aveva scelto di stare con un ragazzo non musulmano venne rinchiusa in casa dai genitori. Tentò il suicidio. Il padre e la madre le disseo “o ti uccidi o ti uccidiamo noi”. Questo è l’Islam nelle famiglie”!
“Questa battaglia io la faccio per queste ragazze, e per il mio Paese”! Ha sottolineato l’eurodeputata Cisint.
“C’è un rapporto dell’intelligence francese secondo il quale in Europa siamo oramai all’allarme rosso. La Sharia, ossia la legge islamica è sottomissione”! Sottomissione alla volontà di Allah. Il termine musulmano, infatti, significa “colui che si sottomette” alla volontà di Allah. “Così un musulmano praticante, dovendo scegliere tra la legge dello Stato che lo ospita e la Sharia, sceglierà sempre quest’ultima”. Nel Veneto, a Verona, c’è anche una scuola di formazione per gli Imam.
“A Monfalcone, su 33mila abitati ci sono circa 10mila islamici. A Marghera la presenza di immigrati islamici è ancora più alta. Ho fatto chiudere due moschee perché irregolari. Se la destinazione d’uso è commerciale, nella fattispecie una pizzeria, non è lecito utilizzarla come luogo di preghiera. IL Consiglio di Sttato ha stabilito che il diritto di culto è soggettivo, e quando diventa collettivo deve ssere assoggettato alle leggi dello Stato. Siamo destinati a scomparire, ad essere spostati più in là, perché vogliono governarci. A Bruxelles è già così. E allora bisogna pretendere il rispetto della legge. Il multiculturalismo per l’Islam è un atto di debolezza dell’Occidente. Appoggiare l’Islam significa non amare casa propria”!
L’onorevole Cisint ha parlato anche di una mafia islamica che costringerebbe gli immigrati a versare la metà dello stipendio per finanziare la causa religiosa. “Vi siete mai chiesti di cosa vivono gli Imam? C’è lo Stato dl Qatar e Charity foundation, vicina ai Fratelli musulmani, che finanziano la costruzione di moschee. C’è L’Ucoi, l’Unione delle comunità islamiche in Italia che non presenta i bilanci dal 2020″.
Infine la questione dei contratti di matrimonio tra coppie islamiche che vengono registrati nei comuni, laddove sta scritto che la donna è di proprietà dell’uomo, il prezzo della donna, la possibilità per l’uomo di avere più mogli, la possibilità concessa all’uomo di separarsi ma negata alla donna. Insomma una serie di clausole palesemente illegittime che non si capisce perché certi Comuni ricevano, dal momento che l’Islam, a differenza di altre religioni non ha mai sottoscritto alcun accordo con lo Stato italiano.
Tutto questo e altro ancora nel libro “Ora basta. Immigrazione, islamizzazione, sottomissione” di Anna Maria Cisint.
