Belluno, 27 ottobre 2025 – Con iniziale sconcerto e successivo sdegno, guardiamo un manifesto, che riporta il logo di Adecco, affisso in città, a Belluno.
Con le montagne sullo sfondo, un ragazzo con indosso abiti da lavoro, sopra lo slogan:
“Dai vegnì zo in val che ghe xe da far andar avanti tut!” scritto in una sorta di dialetto
inesistente ed incomprensibile, che si sottintende essere l’unico compreso dagli abitanti “dei monti”, che dovrebbero recarsi “a valle” perché ci sono opportunità lavorative.
Riteniamo questa pubblicità offensiva per tutti i cittadini che vivono e lavorano nelle
cosiddette “terre alte”, per chi con maggiore difficoltà, rispetto alla pianura, sceglie di
continuare a far vivere quelle comunità, per tutti quei ragazzi che studiano, si diplomano,
imparano un mestiere o proseguono negli studi e si laureano con grandi sacrifici loro e dei loro genitori.
La stessa cultura della montagna viene vilipesa e oltraggiata dall’immagine proposta e
dal testo che ad essa si accompagna, avvalorando lo stereotipo, distante dalla realtà, del
montanaro rozzo e semianalfabeta, non tenendo in nessun conto le tradizioni e la dignità delle lingue minoritarie.
Chiediamo pertanto ad Adecco di ritirare quel manifesto.
Denise Casanova – Segretaria generale CGIL Belluno
Alberto Chiesura – Segretario NIDIL CGIL Belluno
