
Giovedì 23 ottobre, alle 20.30 nell’aula magna dell’Istituto comprensivo di Puos d’Alpago, ultimo appuntamento della 14ma edizione della rassegna di libri e cultura Mese del Libro, quest’anno dedicata interamente al tema del confine.
Federica Manzon, vincitrice del Premio Campiello 2024 e Premio Masi 2025, presenterà al pubblico il suo ultimo romanzo intitolato “Alma” (Feltrinelli 2024). “Chi siamo e dov’è la nostra casa?”. Sono questi gli interrogativi protagonisti di un’avvincente narrazione dove l’identità, la memoria, la storia personale e familiare e quella dei Paesi si sfuggono continuamente, facendo di Trieste un punto di vista da cui tentare di comprendere ciò che siamo alla luce di un passato colmo di malinconia e di interrogativi. Tre giorni dura il ritorno a Trieste di Alma, che dalla città è fuggita per rifarsi una vita lontano, e ora è tornata per raccogliere l’imprevista eredità di suo padre. Un uomo senza radici che odiava il culto del passato e i suoi lasciti, un padre pieno di fascino ma sfuggente, che andava e veniva di là del confine, senza che si potesse sapere che lavoro facesse là nell’isola, all’ombra del maresciallo Tito “occhi di vipera”. La protagonista del romanzo non saprebbe dire dove sta la sua appartenenza, neanche la sua città lo sa: si è pensata sempre parte di una nazione che non era la sua, immaginava l’Austria, sognava il regno degli slavi, e perfino la nazione garibaldina, ma poi è rimasta estranea a tutto e soprattutto a se stessa. L’ingresso all’incontro è gratuito.
Federica Manzon ha esordito nel 2008 con “Come si dice Addio” (Mondadori), al quale sono seguiti “Di fama e di sventura” (Mondadori 2011, premio Selezione Campiello), “La nostalgia degli altri” (Feltrinelli 2017) e “Il bosco e il confine” (Aboca 2020). Ha curato inoltre l’antologia “I mari di Trieste” (Bompiani 2015). Vive tra Milano e Trieste.


