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Mercato residenziale: nel 1° semestre 2025 tra le regioni il Veneto è al quinto posto per numero di compravendite

Treviso la città più vivace, segue Padova e Vicenza. Belluno quarta con Venezia, ultima Rovigo

Milano, 15 ottobre 2025 – Il mercato immobiliare residenziale in Veneto ha registrato nel I semestre 2025 un aumento delle compravendite del +10,5%, un dato che posiziona la regione al quinto posto per numerosità. Ma cosa succede se si rapportano le compravendite con la popolazione maggiorenne residente? Secondo l’analisi di Abitare Co., società di intermediazione e servizi immobiliari specializzata in nuove costruzioni, la regione passa in sesta posizione con 78 compravendite ogni 10mila residenti maggiorenni .

Anche a livello territoriale, rispetto agli abitanti la classifica cambia radicalmente, con Treviso al primo posto con 100 compravendite ogni 10mila residenti maggiorenni, seguita da Padova e Vicenza (91), Venezia e Belluno (90), Verona (82) e Rovigo (79).
Il confronto tra i capoluoghi a livello nazionale

Se guardiamo ai numeri assoluti, le grandi città metropolitane guidano la classifica, con Roma, Milano e Torino sul podio. Ma rispetto agli abitanti maggiorenni i centri urbani medio-piccoli mostrano un mercato più attivo. Nei primi sei mesi dell’anno nelle prime dieci posizioni troviamo al primo posto Biella, con 121 compravendite ogni 10.000 residenti maggiorenni, seguita da Ravenna (110), Torino (107), Lodi e Sondrio (105), Mantova (104), Pavia e Milano (103), Piacenza (102) e infine Vercelli e Treviso (100). In fondo alla classifica si posizionano Pesaro con 20 transazioni ogni 10.000 residenti maggiorenni, Reggio Calabria con 42 e Potenza con 44.

“Per capire quanto si muove davvero il mercato immobiliare, non è sufficiente analizzare il numero delle case vendute, ma è necessario osservare il dato in rapporto a chi, potenzialmente, potrebbe comprarle – ha dichiarato Giuseppe Crupi, CEO di Abitare Co. – Mettendo a confronto il numero di compravendite con la popolazione maggiorenne di ciascun comune, si ottiene un indicatore che misura la “vivacità” del mercato locale. Spesso i centri medio-piccoli sono più dinamici rispetto alle grandi città grazie alla maggiore accessibilità dei prezzi e a un’offerta abitativa più ampia in rapporto alla domanda. Nel complesso – conclude Crupi – il quadro evidenzia un’Italia immobiliare “a due velocità”: da un lato i grandi centri, dove il mercato resta solido ma meno dinamico in termini relativi; dall’altro, una rete di città medio-piccole che, grazie a prezzi più competitivi e qualità della vita più elevata, stanno intercettando una quota crescente della domanda abitativa e di investimento.”
Fonte: Elaborazione Abitare Co. su base dati Osservatorio Mercato Immobiliare (OMI) – Agenzia delle Entrate e Istat – popolazione residente al 1° gennaio 2025. Non sono disponibili i dati per alcuni capoluoghi (Monza, Gorizia, Trieste, Bolzano, Trento, Fermo, Barletta-Andria-Trani, Sud Sardegna) e per la regione Trentino-Alto-Adige. I dati relativi alla provincia di Massa-Carrara si riferiscono esclusivamente al capoluogo di Massa.

 

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