Primo appuntamento, mercoledì 15 ottobre con “La foresta racconta” e Paola Favero
“Tracce di foliage” si affaccia alla terza edizione e accende i riflettori sui sensi
d’autunno: dopo il 2023 dedicato ai colori e il 2024 ai sapori, per il 2025 la tavolozza
delle foglie autunnali si collega ai sensi d’autunno, alle sensazioni che è possibile
sperimentare in natura in questo particolare periodo dell’anno.
Nata per promuovere il territorio bellunese nel periodo in cui le foglie cambiano
colore e in tante parti del mondo i turisti si muovono per fare foto, passeggiate e
connettersi con la natura che si prepara all’inverno, la rassegna propone incontri di
vario tipo, tra conferenze, laboratori, musica e passeggiate, tutte esperienze per le
quali il territorio bellunese è un anfiteatro perfetto, che accoglie e permette
esperienze di vario genere.
Il programma 2025 si articola su 6 appuntamenti, il numero giusto per viverli tutti.
Si comincia mercoledì 15 ottobre, alle 18, nella corte di Palazzo Crepadona,
con “La foresta racconta” un “viaggio” con Paola Favero, alpinista, scrittrice, già
comandante del Distretto Forestale di Agordo e dell’Ufficio per la Biodiversità di
Vittorio Veneto del Corpo Forestale.
Come nel suo libro “La foresta racconta. Storie di alberi, uomini e animali”, Paola
Favero propone un viaggio attraverso alcune foreste italiane e del mondo,
esplorandole con i cinque sensi, attraverso la storia, la cultura popolare, la scienza
degli ecosistemi e l’arte.
La musica evocativa di Peter Neri e Davide Mattiazzi favorisce l’immersione nei
mondi naturali descritti con intensità: dalle “nostre” foreste nella storia, tra boscaioli,
carbonaie e la gestione della Serenissima in Cansiglio, alle foreste fragili, minacciate
da incendi e bostrico, si prosegue ammirando le antiche Criptomerie delle foreste del
Giappone, le foreste della Tanzania, con la biodiversità e la riforestazione, per
concludere con la storia di Davi Kopenawa, il leader degli indios dell’Amazzonia.
Si prospetta una serata interessante e nutriente, che, nell’intento degli organizzatori,
saprà aprire il sipario attirando l’attenzione su quello che succede dentro una foresta,
sulla sua bellezza e sul ruolo imprescindibile che la foresta ha nella vita dell’uomo.
L’ingresso alla serata è libero, ma su prenotazione da farsi a questo link:
https://tinyurl.com/LaForestaRaccontaPF
Paola Favero da sempre cammina per montagne e foreste, raccogliendo immagini,
emozioni, conoscenze. Dopo aver lavorato per oltre trent’anni nel Corpo Forestale
dello Stato, continua oggi a occuparsi di boschi e foreste attraverso conferenze, corsi,
articoli, libri. Ne ha scritti più di venti: racconti per ragazzi, libri naturalistici e di
alpinismo, raccolte di antiche leggende cimbre e ladine, libri sulla montagna e i
cambiamenti climatici, tra cui “C’era una volta il bosco” (Hoepli, 2019), “Perdere
l’equilibrio: viaggio attraverso gli squilibri dell’Antropocene” (Cierre edizioni, 2023) e
“La foresta racconta. Storie di alberi, uomini e animali” (Hoepli, 2025). Nel 2002 ha
vinto il Bancarella Sport per la montagna, nel 2005 il Premio Marcolin di letteratura
alpina e nel 2019 le è stato conferito il Premio Internazionale “Una mimosa per
l’ambiente”. È vicepresidente del GISM e ha fondato Insilva, un’associazione di
studiosi e artisti che cercano di condividere in modo originale tematiche ed
emergenze ambientali.
Il programma della rassegna è disponibile nella homepage del sito Internet del
Comune di Belluno
(link diretto https://www.comune.belluno.it/home/dettaglio/news/tracce-di-foliage2025)
