
Belluno, 5 ottobre 2025 – Una sala gremita di appassionati, di neofiti e di curiosi. La mattinata è iniziata con i saluti istituzionali dell’assessore allo sport del Comune di Belluno Monica Mazzoccoli e a seguire la presentazione da parte del presidente del poligono di Belluno Renato Cafiero che ha illustrato la storia del poligono di Mussoi costruito nel 1883 e completato ed efficientato con numerosi lavori dal 2018 fino ai giorni nostri.
Presenti alla giornata anche Daniele Pusnich presidente del Comitato Regionale Veneto Unione italiana tiro a segno e il campione olimpico Francesco Bruno.
“Sono state proiettate suggestive immagini di olimpiadi del passato che hanno regalato all’Italia numerose medaglie con i campioni Campriani, Monna, Maldini e soprattutto quello della straordinaria vittoria dell’oro da parte di Roberto Di Donna contro il tiratore cinese Wang Yifu alle Olimpiadi di Atlanta 1996”, racconta l’assessore Mazzoccoli che poi continua : “Il tiro a segno è uno sport che sa essere nobile, ma al tempo stesso di tutti, sicuro, emozionante, elegante, formativo, particolare nelle logiche di destrezza e nelle skills sulle quali si basano le performance. Unico alla stregua di altre discipline di valenza e notorietà internazionale.
Una disciplina fatta di valori fondanti come l’impegno, l’armonia, la lucidità, l’audacia, la riflessività, la precisione, la concentrazione e la sensibilità, all’ascolto interiore, l’equilibrio, il controllo, la consapevolezza, l’integrazione, la socialità e la cultura sportiva.
Una disciplina che merita una maggior visibilità mediatica e con questo open day speriamo di essere riusciti ad accendere un faro anche sulla realtà del Tiro a segno bellunese in cui operano con grande dedizione e trasporto, mossi dal grande desiderio di dare qualcosa di diverso e in più ai giovani, oltre ai tecnici qualificati, 30 volontari che offrono il proprio tempo nell’asd per rispondere alle esigenze di oltre 500 soci”.
Intervistato da Marco D’Incà è stata poi la volta del tiratore Francesco Bruno, classe 1978, che ha preso parte con la nazionale italiana alle Olimpiadi di Pechino, Atene, Londra e che attualmente è tecnico della nazionale italiana juniores di tiro a segno (comparto di pistola). Una testimonianza in cui ha evidenziato come questa disciplina abbia portato a lui molta autodisciplina, esercizio della concentrazione, il saper controllare la propria energia e le proprie emozioni, seguendo in aggiunta specifiche tecniche “mentali” e di come questa disciplina sportiva sia estremamente formativa nel percorso di crescita dei giovani.
“Ho trovato al poligono di Mussoi un ambiente accogliente, di gente molto preparata, che crea aggregazione e che sa fare squadra” ha proseguito l’assessore Mazzoccoli, che poi ha aggiunto: “I risultati dei nostri ragazzi si vedono. L’invito è di andare a visitare il nostro poligono, partecipare alle giornate di prove gratuite che organizzano nel corso dell’anno e scoprire questo affascinante mondo”, ha concluso.
