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La mappatura dei nei approda in consiglio comunale di Feltre e di Belluno

Belluno/Feltre, 29 settembre 2025 – Dopo mesi di forte preoccupazione e mobilitazione da parte dei cittadini e dei comitati locali, il tema cruciale della mappatura dei nei e l’accesso alla prevenzione dermatologica sbarca sui tavoli dei consigli comunali di Belluno e Feltre. L’iniziativa segue la protesta sollevata dal Comitato Feltrino per il Diritto alla Salute – Giù le mani dalla Sanità bellunese e da altri comitati del CoVeSaP (Coordinamento Veneto Sanità Pubblica) contro le recenti limitazioni introdotte nell’ULSS1 Dolomiti.

Al centro del dibattito c’è la nuova disposizione che vincola la prescrizione delle visite dermatologiche di primo accesso da parte dei medici di Medicina generale solo in presenza di lesioni sospette, escludendo di fatto le valutazioni preventive per i soggetti a rischio e la cosiddetta “mappatura” dei nei.

“Queste modifiche, che riducono l’accesso a un esame fondamentale nel Servizio Sanitario Pubblico e sembrano preludere a una sua possibile privatizzazione, ci sono sembrate alquanto gravi,” denunciano i rappresentanti del Comitato. L’ULSS1 Dolomiti è stata, a quanto pare, la prima nel Veneto ad applicare tali restrizioni.

L’urgenza della questione è aggravata dai tempi di attesa già insostenibili. Lo “Sportello Diritto alle Cure” ha evidenziato in più occasioni ritardi che superano i termini massimi, arrivando a oltre 600 giorni di attesa per pazienti che necessitavano di un intervento di asportazione.

La posta in gioco è alta: è assodato che negli ultimi anni si è registrato un progressivo aumento delle diagnosi di tumori cutanei, in particolare dei melanomi (con un’incidenza stimata di circa 15 casi ogni 100.000 abitanti). In questo scenario, la diagnosi precoce rappresenta lo strumento più efficace per salvare vite.

“La conseguenza di diagnosi tardive, o garantite solo a chi se lo può permettere economicamente, non può essere sottovalutata, specie in una provincia gravata da spese in ogni altro ambito, dal riscaldamento ai trasporti,” sottolinea il Comitato.

A distanza di un mese dall’invio delle lettere a tutti i sindaci, l’appello dei comitati ha trovato ascolto nell’opposizione, che ha presentato delle mozioni per impegnare i primi cittadini presso la Regione Veneto.

A Feltre: La discussione è prevista per oggi, lunedì 29 settembre 2025, dalle ore 18:30 al punto 11 del Consiglio Comunale. La mozione, presentata dai consiglieri Carla Cassol e Alessandro Del Bianco (a nome dei gruppi PD, Cittadinanza e Partecipazione, Idea per Feltre, Sinistra Feltrina), chiede di “garantire la ‘mappatura dei nei’ quale prestazione erogata a carico del sistema sanitario regionale, quale forma di tutela per tutti i cittadini che hanno necessità di eseguire questo screening per prevenire l’insorgenza del melanoma.” La seduta sarà trasmessa in diretta via Youtube.

A Belluno: Il tema sarà affrontato martedì 30 settembre 2025, dalle ore 9:30, al punto 20 dell’Ordine del Giorno. La mozione è stata presentata dalle consigliere Claudia Bettiol e Maria Teresa Cassol (Partito Democratico) con un obiettivo analogo: l’impegno del sindaco affinché la mappatura sia garantita dal Servizio Sanitario Regionale.

Il Comitato feltrino per il diritto alla salute – giù le mani dalla Sanità bellunese resta in attesa anche di una risposta ufficiale dalla Conferenza dei Sindaci bellunese, organo con un ruolo chiave nella programmazione e nel controllo dell’attività socio-sanitaria.