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Il tatuatore innamorato. Venerdì a Fonzaso Fulvio Ervas presenta il suo giallo

Fulvio Ervas, scrittore

Il Comune di Fonzaso, tramite della Biblioteca Civica, è lieto di ospitare
venerdì 26 settembre 2025 alle ore 20:30 nella Sala del Municipio, la
presentazione del libro Il tatuatore innamorato di Fulvio Ervas edito da Marcos Y Marcos. Un nuovo caso della fortunata serie che vede come protagonista l’ispettore Stucky, alle prese con un’indagine che lo porterà alla scoperta di un mondo a lui quasi sconosciuto, legato alla pratica del tatuaggio.

Ingresso libero e gratuito. Info e prenotazioni: biblioteca@comune.fonzaso.bl.it
Il tatuatore innamorato.

Treviso, ore cinque del mattino: un terribile urlo si leva dallo Studio Michelangelo’s
Tattoo. Il titolare della bottega Massimo Malanotte, noto per aver adornato la pelle delle signore dell’alta società trevigiana, viene trovato privo di vita con un chiodo dalle singolari
origini conficcato nel cuore. Accanto ad esso, la riproduzione fedele di un’effimera.
Figlio di un celebre avvocato “quello della Pedemontana Veneta… che ha protetto la
regione nella delicata fase degli espropri”, la vittima era già una conoscenza
dell’ispettore Stucky, in quanto i due si erano incontrati occasionalmente l’estate scorsa,
quando il noto tatuatore era uscito dall’acqua della spiaggia di Caorle, attirando
l’attenzione per il suo corpo decorato da vistosi tatuaggi presenti solamente nel lato
destro di esso.
Le piste che portano al delitto sono molte. Il registro clienti di Malanotte si rileva ampio
e intrigante: ogni persona è identificata solamente da un nome di un insetto.
La situazione si complica ulteriormente quando il dottor Dallò, neurologo in servizio
presso il locale ospedale, viene trovato assassinato.
Il legame tra le due vittime è oscuro, ma allo stesso tempo evidente.
Stucky dovrà sbrogliare un caso complesso, reso ancora più intricato da oscure pratiche
e antichi rituali apparentemente legati al mondo del tatuaggio.
Solo interpretando correttamente ogni segnale e svelando le inquietudini che hanno
portato a questo epilogo, potrà arrivare alla verità.

Fulvio Ervas.
E’ nato nell’entroterra veneziano il 23 luglio 1955, senza sapere che Albert
Einstein era deceduto da qualche mese.
Quando ne avrà piena coscienza, si iscriverà a un liceo con la ferma presunzione di
doversi costruire una cultura in ambito scientifico.
Fortemente incuriosito e attratto da tutti gli animali diversi dall’uomo, si laurea in
Scienze Agrarie, con un’inquietante tesi sulla salvaguardia della mucca Burlina.
Docente di professione, non ha mai perso la passione per raccontare storie. In treno,
nell’orto, oppure in palestra, vicende e personaggi gli si affollano in testa, tormentandolo
finché non si sentono protetti e al sicuro su un taccuino, per essere sapientemente
portati a conoscenza stessa dei lettori.
Il suo esordio nel mondo della letteratura risale all’anno 1999, con il racconto La lotteria
scritto a quattro mani con la sorella Luisa, vincitore del Premio Italo Calvino 2001, il più
importante riconoscimento per le opere inedite.
Assieme alla sorella, pubblica anche il primo romanzo della fortunata serie dell’ispettore
Stucky, proseguita in seguito a firma sola (Commesse di Treviso, Pinguini arrosto,
Buffalo Bill a Venezia, Finché c’è prosecco c’è speranza, L’amore è idrosolubile, Si fa
presto a dire Adriatico, Pericolo giallo, C’era il mare e La giustizia non è una pallottola).
Finché c’è prosecco c’è speranza è diventato un celebre film, con la regia di Antonio
Pavan, e l’attore Giuseppe Battiston nei panni dell’ispettore Stucky.
Ai gialli, alterna opere di vario genere come Succulente (2007), Follia docente (2009),
ispirato alla sua esperienza di professore di scienze naturali, e Se ti abbraccio non aver
paura (2012), opera che racconta l’avventuroso viaggio in moto di Franco e Andrea
Antonello, padre e figlio autistico, tradotto in ben nove lingue, detentore di numerosi
premi tra i quali, il Anima e il Viadana Giovani, Libro dell’anno 2012 dagli ascoltatori di
Fahrenheit Rai Radio 3.
Gabriele Salvatores ne ha tratto un film: Tutto il mio folle amore, con Claudio
Santamaria, Valeria Golino, Diego Abatantuomo e Giulio Pranno.
A questi si aggiungono fra gli altri Tu non tacere (romanzo che affronta il delicato tema
della salute umana e del sistema sanitario italiano, traendo spunto da una storia vera)
e Nonnitudine.