Belluno, 20 settembre 2025 – Dopo un’annata agricola particolarmente difficile per le colture locali, i coltivatori bellunesi non si perdono d’animo, ma passano all’azione. Per affrontare le sfide poste da un clima sempre più imprevedibile e garantire la resilienza delle produzioni locali, il territorio si prepara ad accogliere due luminari della ricerca agronomica internazionale: il genetista Salvatore Ceccarelli e la consulente internazionale Stefania Grando.
I due esperti, noti per la loro filosofia di ricerca “con le mani nella terra” e lontana dai laboratori sterili, saranno in provincia per due giornate di incontri, visite in campo e conferenze, offrendo il loro prezioso contributo per migliorare le varietà autoctone, come fagioli e pomodori, che hanno sofferto particolarmente in quest’ultima stagione.
Un programma ricco di iniziative
La visita dei due ricercatori si articola in un programma denso e aperto a tutti, segno di un forte desiderio di condivisione e partecipazione.
Sabato 20 settembre
Il loro tour inizia a Rasai di Seren del Grappa, dove alle ore 17, presso la libreria “Quattro sas”, interverranno nell’ambito del convegno di presentazione del progetto “Habitat ‘Seren Valle della biodiversità'”.
Domenica 21 settembre
La giornata successiva si svolgerà tra la Val di Seren del Grappa e Mugnai di Feltre. Si parte alle 9:00 dal Casel di San Siro, per una passeggiata fino ai campi delle aziende agricole Anemos e Scopel. Qui, Ceccarelli e Grando condivideranno riflessioni pratiche sulla selezione dei semi, sulle potenzialità e le problematiche delle coltivazioni locali, in particolare miscugli di mais e fagioli.
Nel pomeriggio, il gruppo si sposterà al Centro Civico di Mugnai di Feltre. Dalle 16:30, sarà possibile visitare una mostra di sementi antiche e locali, seguita da una visita al campo di mais “Miscuglio evolutivo” di Giacomo Zanin. Alle 17:30, i due scienziati terranno una conferenza sulle popolazioni evolutive, sui rischi legati ai TEA/OGM, sull’importanza della selezione dei semi in campo per aumentarne la resistenza e sul cruciale legame tra cibo e salute.
Un Movimento di ‘Fare Rete’
La visita di Ceccarelli e Grando è un’ulteriore conferma di un fermento positivo che sta attraversando l’agricoltura bellunese. Questo spirito di iniziativa, che vede i coltivatori protagonisti attivi e non meri utilizzatori di prodotti di laboratorio, si sta diffondendo. Realtà come la Comunità del Cibo, il Consorzio del Fagiolo di Lamon e il Biodistretto Terre Bellunesi stanno infatti portando avanti progetti ambiziosi, dimostrando che la soluzione ai problemi non deve per forza “arrivare dall’alto”, ma può nascere dalla collaborazione e dall’esperienza diretta sul campo.
Questo “fare rete” è un segnale di speranza e un’opportunità unica per i coltivatori di apprendere, condividere e rafforzare un’agricoltura che rispetti le specificità del territorio e metta al centro la biodiversità. Tutti gli eventi sono gratuiti e aperti al pubblico.
