Belluno, 19 settembre 2025 – Ieri, venticinque anni dalla tragedia, la comunità alpina si è riunita per onorare la memoria di due giovani Alpini che persero la vita in un grave incidente stradale. Un evento che, pur a distanza di un quarto di secolo, continua a risuonare nella memoria collettiva.
Era il 18 settembre 2000. La 64ª Compagnia del 7° Reggimento Alpini si stava spostando verso il Cadore per attività addestrative. Nei pressi di Salce, a Belluno, uno degli autocarri del convoglio, che trasportava circa 80 Alpini, fu coinvolto in un tragico incidente con due mezzi civili. Il bilancio fu devastante: 28 feriti e 3 vittime. Tra queste, il Caporale Biagio Cassano, di 20 anni, e il Caporale Alberto Diana, di 21 anni. Entrambi erano Volontari in ferma annuale.
Sul luogo dell’incidente, la solidarietà dei cittadini fu immediata. Residenti e operai accorsero per prestare i primi soccorsi, un gesto di altruismo che ancora oggi viene ricordato con commozione. A perenne memoria di quel giorno, fu posta una lapide sul luogo dell’accaduto.
La commemorazione di oggi ha visto la partecipazione del 7° Reggimento Alpini, della Sezione ANA di Belluno e del Gruppo Alpini di Salce. La cerimonia si è svolta con profondo rispetto, a partire dalla deposizione di una corona d’alloro presso il Monumento ai Caduti della Caserma Salsa – D’Angelo. Il gesto, compiuto dal Comandante del Reggimento, dal Sottufficiale di Corpo, dal Presidente della Sezione ANA di Belluno e dal Capogruppo di Salce, ha simboleggiato il legame indissolubile tra le generazioni di Alpini e il rispetto per chi ha dato la vita in servizio.
Onorare il sacrificio di Biagio Cassano e Alberto Diana non significa solo ricordare un evento tragico, ma anche riaffermare i valori di servizio, dedizione e fratellanza che contraddistinguono l’intero corpo degli Alpini. La memoria, come un ponte, unisce il passato al presente, permettendo di camminare verso il futuro con dignità e gratitudine.
