HomeCronaca/PoliticaIl rombo del quadrimotore Hercules C130J oggi sulla Valbelluna

Il rombo del quadrimotore Hercules C130J oggi sulla Valbelluna

Hercules C 130 J

Belluno, 12 settembre 2025 – Dal 1951, anno in cui è stato prodotto, a oggi non ha mai smesso di volare. Vi raccontiamo del quadrimotore turboelica Lockheed C130J dell’Aeronautica Militare italiana che poco dopo le ore 16 ha sorvolato la Valbelluna. Questo velivolo rappresenta la versione più recente e tecnologicamente avanzata del celebre C-130 Hercules, un vero e proprio cavallo da battaglia dell’aviazione militare mondiale. Il l C-130J è equipaggiato con quattro motori turboelica Rolls-Royce AE2100D3 abbinati a eliche a sei pale in materiale composito, che garantiscono una maggiore efficienza, velocità e silenziosità. La cabina di pilotaggio è all’avanguardia con avionica completamente digitale. Questo ha permesso di ridurre l’equipaggio a soli due piloti e un addetto al carico, eliminando la necessità di un navigatore e di un ingegnere di volo. L’Aeronautica Militare utilizza il C-130J per un’ampia gamma di missioni, tra cui il trasporto tattico di carichi pesanti, veicoli, attrezzature militari e un elevato numero di soldati o paracadutisti. La sua capacità di operare da piste non preparate o semi-preparate lo rende ideale per il supporto alle missioni in aree remote o ostili. E’ altresì impiegato per trasporto sanitario, lancio paracadutisti e materiali e per il rifornimento in volo nella versione KC-130J. Ventidue C-130J dell’Aeronautica Militare sono in servizio alla 46ª Brigata Aerea di Pisa.

Quello di oggi è decollato dall’aeroporto di Verona-Villafranca o Valerio Catullo, con destinazione l’aeroporto di Lublino, in Polonia. L’aeroporto Catullo di Verona è un aeroporto civile con una storia militare, che ospita il 3° Stormo dell’Aeronautica Militare. Nato come scalo militare durante la Seconda Guerra Mondiale, ha iniziato la sua attività di volo civile nel 1961.

L’aeroporto di Lublino (Port Lotniczy Lublin), invece, ha una storia che si può dividere in due parti distinte: la sua origine come aerodromo militare e la sua moderna incarnazione come aeroporto civile.
La costruzione dell’aerodromo di Świdnik, la località in cui si trova l’attuale aeroporto, iniziò nel 1935. Fu inaugurato ufficialmente il 4 giugno 1939. Serviva come centro di addestramento e scuola di volo, costruito dalla “Lega di difesa aerea e antigas”, un’organizzazione di massa che promuoveva l’aviazione. Durante la Seconda Guerra Mondiale, fu utilizzato prima dalla Luftwaffe (l’aviazione tedesca) e successivamente, dopo la cattura di Lublino, dall’aeronautica sovietica. Prima di ritirarsi, le forze tedesche distrussero gli edifici dell’aerodromo. L’aeroporto fu riaperto al traffico passeggeri il 30 novembre 1945 con un servizio domestico che collegava diverse città polacche. Questo servizio fu però interrotto e Lublino perse i suoi collegamenti aerei. Nel 1949, il governo polacco decise di costruire una fabbrica di aviazione a Świdnik, proprio accanto all’aerodromo. La fabbrica, nota come PZL-Świdnik, iniziò la produzione di elicotteri nel 1956. Per molti anni, la pista in erba dell’aerodromo è stata utilizzata principalmente per le operazioni della fabbrica. L’aeroporto moderno è stato ufficialmente inaugurato il 17 dicembre 2012. Ha sostituito la vecchia pista in erba che serviva la fabbrica di elicotteri e ha inaugurato i primi collegamenti aerei di linea con diverse città europee. È stato riconosciuto come uno degli aeroporti più moderni della Polonia al momento della sua apertura.

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