HomeCronaca/PoliticaLegge Montagna, svolta storica per le terre alte: Bussone (Uncem) chiede di...

Legge Montagna, svolta storica per le terre alte: Bussone (Uncem) chiede di aumentare il Fondo Montagna

Roma, 11 settembre 2025 – Dopo trent’anni dalla legge 97 del 1994, il Parlamento ha approvato in via definitiva la nuova Legge Montagna, un provvedimento atteso e cruciale per il futuro delle aree montane italiane. L’approvazione segna una svolta storica, ma secondo l’Uncem, l’Unione nazionale dei Comuni e Comunità montane, il lavoro è solo all’inizio.

Marco Bussone, presidente nazionale dell’Uncem, ha espresso grande soddisfazione per il traguardo raggiunto, ma ha subito sottolineato l’urgenza di passare alla fase operativa. “È il momento di lavorare con Governo e Parlamento per aumentare il Fondo Montagna,” ha dichiarato Bussone. L’obiettivo è duplice: garantire che le risorse destinate alle Regioni non vengano intaccate e trovare nuovi strumenti finanziari per sostenere gli incentivi previsti dalla legge per medici, imprese e insegnanti.

Il presidente dell’Uncem ha lanciato una proposta concreta per l’incremento del Fondo, suggerendo di attivare risorse non convenzionali. “Da 200 milioni di euro si può salire, anche attivando risorse dalle concessioni idroelettriche, autostradali e delle attività estrattive,” ha affermato Bussone, ribadendo un concetto forte: “La montagna non vuole più regalare risorse.”

Il nuovo testo di legge apre la strada a importanti opportunità. L’Uncem ringrazia in particolare il Ministro Calderoli e la Capo Dipartimento D’Avena per la collaborazione proficua. “Ora lavoriamo per fare bene i decreti attuativi e per spingere tutte le Regioni ad avere una legislazione adeguata sulla montagna, oltre a investire risorse dei loro bilanci,” ha aggiunto Bussone.

La legge si inserisce in un contesto di rinascita demografica delle aree montane. I dati del Rapporto Montagne Italia Uncem mostrano che 100mila persone sono tornate a vivere in montagna. Questo fenomeno rende ancora più impellente l’impegno dell’Uncem, che da sempre si batte per “dare loro servizi, scuole, trasporti, sanità, strumenti formativi, aggregativi, informativi ai Comuni, agli Enti locali della montagna.”

L’approvazione della Legge Montagna è un passo fondamentale, ma la sua efficacia dipenderà dalla volontà politica di tradurre le norme in azioni concrete e investimenti mirati. L’Uncem si pone come interlocutore principale per assicurare che questo accada, confermando la sua tradizionale collaborazione con il Governo e il Parlamento per un futuro più prospero delle comunità montane italiane.

 

Michele Basso – Direttore Confartigianato Belluno

Confartigianato Imprese Belluno plaude all’approvazione del ddl montagna

“Accogliamo con grande soddisfazione – commenta il direttore Michele Basso – l’attesa notizia dell’approvazione in Senato del Disegno di Legge sulla montagna. Ci sembrano di particolare rilevanza gli incentivi sulle nuove attività d’impresa dei giovani e sull’acquisto della prima casa, ma anche le misure che favoriscono medici e insegnanti”.

“Oltre alle misure contenute nella legge e agli incentivi che vanno a dare risposte concrete agli abitanti delle terre alte – aggiunge la presidente Claudia Scarzanella – per noi è importante l’attenzione che il Governo, e in primis il nostro senatore bellunese Luca De Carlo, hanno voluto dare alla montagna e alle sue problematiche. I limiti devono diventare ora opportunità per trattenere giovani, famiglie e imprese, ma anche per diventare luogo attrattivo, in cui si possa pensare di trasferirsi per qualità di vita e servizi. Abbiamo recentemente parlato di imprese generative: questa legge agevolerà senza dubbio lo scambio virtuoso tra territorio e imprese, rendendo solido e vincente il progetto comune di andare verso un futuro in controtendenza rispetto allo spopolamento della montagna e all’abbandono delle aree interne”.

Luca De Carlo – Senatore

Legge sulla montagna approvata in Senato. De Carlo: “Una montagna di impegno: servizi, lavoro, territorio; tutte le risposte per chi non vuole lasciare le terre alte”

“Con l’approvazione di oggi in Senato della Legge sulla Montagna, ci prepariamo a scrivere una nuova pagina nella storia delle terre alte: più sostegno ai servizi, incentivi e attenzione al lavoro e all’occupazione, cura e risposta a territori che non possono essere abbandonati. “Una montagna di impegno” non è uno slogan, ma oggi ancora di più un fatto concreto; questa era la promessa che ho fatto il mio primo giorno in Senato in questa legislatura e oggi portiamo a casa un risultato fondamentale. Il futuro della montagna passa da qui”: è grande la soddisfazione del senatore di Fratelli d’Italia, Luca De Carlo, presidente della IX Commissione Senato – Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare e coordinatore veneto di Fratelli d’Italia, per il via libera ricevuto dall’aula al DDL Montagna.
“Partiamo da un fondo di quasi 200 milioni di euro all’anno ma, più che sulle risorse, è sullo spirito e sulle politiche di questa norma che vorrei puntare l’attenzione perché è da qua che arrivano le vere risposte alle esigenze della montagna”, continua De Carlo.
Ci sono gli incentivi per i medici, il personale sanitario, gli insegnanti; il sostegno – economico e normativo – alle scuole per l’infanzia e per i tribunali; la banda larga; la manutenzione e l’aggiornamento delle infrastrutture come strade e ferrovie; la tutela dei boschi, dei pascoli, dei bacini idrici e la gestione della fauna selvatica; l’attenzione all’agricoltura, tra gli incentivi alla diversificazione delle attività per agricoltori e silvicoltori e l’agevolazione della ricomposizione fondiaria.
“Fondamentale per il futuro delle terre alte è l’occupazione: chi vive in montagna deve sapere di poter avere un lavoro e di poter continuare a svolgerlo dove ha scelto di vivere”, sottolinea poi De Carlo. “Ecco quindi le nuove professioni per la montagna, le misure fiscali per le imprese giovanili montane, le agevolazioni per il lavoro agile. Contro lo spopolamento sono presenti agevolazioni per l’acquisto e ristrutturazione della prima casa nei comuni montani, incentivi per la natalità”.
“Sappiamo che la strada per risolvere i problemi della montagna è ancora lunga, ma sono convinto che questa legge sia uno strumento formidabile per dare una nuova vita alle terre alte e alle comunità che vi abitano. Dopo anni di annunci senza mai arrivare al sodo, ecco in tre anni di Governo Meloni le risposte e gli atti concreti; ringrazio l’esecutivo per la volontà chiara di “portare a casa” la legge, iniziando a lavorarci fin dall’insediamento, e tutti i colleghi parlamentari che con il loro voto hanno ri-stabilito come la montagna non sia più periferia, ma priorità”, conclude De Carlo.

- Advertisement - Roberto Denart
- Visite -

Pausa caffè

Sport & tempo libero

Giro d’Italia 2026, Feltre entra nella Settimana Rosa

Eventi, ospiti e grande attesa verso la partenza della Feltre - Alleghe (Piani di Pezzè) del 29 maggio Feltre, 24 maggio 2026 - La settimana...