La 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia ha chiuso i battenti, ma l’eco dei suoi film più acclamati continua a risuonare tra il pubblico, creando una vera e propria corsa all’attesa. La piattaforma di streaming JustWatch ha stilato una Top 10 dei titoli più desiderati, basandosi sulle “watchlist” degli utenti italiani. La classifica rivela una sorprendente eterogeneità di generi e autori, con un podio dominato da grandi nomi e un outsider che ha conquistato tutti.
Sorrentino e Servillo: un trionfo malinconico
In cima alle preferenze del pubblico c’è “La Grazia” di Paolo Sorrentino. Il film, un ritratto malinconico e ironico del potere, segue il presidente De Santis (interpretato da un magistrale Toni Servillo) alla fine del suo mandato. Servillo ha conquistato la Coppa Volpi come migliore attore, regalando una delle performance più applaudite del Festival. Un’opera che, tra solitudine e decisioni cruciali, esplora il lascito politico e umano.
Da Guadagnino a Gus Van Sant: la varietà del cinema
Nella top 10 figurano altri nomi di rilievo. Al sesto posto, scendendo di tre posizioni, troviamo “The Smashing Machine” di Benny Safdie, un biopic viscerale su Mark Kerr (Dwayne Johnson), campione di arti marziali miste alle prese con i suoi demoni interiori. Luca Guadagnino si piazza settimo con il dramma psicologico “After the Hunt”, che mette in campo un cast stellare (Julia Roberts, Ayo Edebiri e Andrew Garfield) per esplorare temi di etica e verità.
La sorpresa del Festival, premiata con il Leone d’Oro, è “Father Mother Sister Brother”. Il film, salito di ben cinque posizioni, ha convinto la giuria per la sua capacità di trasformare una storia familiare in un racconto universale, intrecciando tre diverse storie ambientate tra gli Stati Uniti, l’Irlanda e la Francia.
In nona posizione, stabile, si conferma “A House of Dynamite” di Kathryn Bigelow, un thriller politico ad alta tensione che esplora la minaccia di un conflitto globale, molto apprezzato dalla critica.
La rivelazione che nessuno si aspettava
Il vero “outsider” della classifica è “Dead Man’s Wire” di Gus Van Sant, che balza in avanti di ben ventuno posizioni. Il film trasforma un inquietante fatto di cronaca del 1977 in un thriller psicologico teso e implacabile. La storia di Anthony G. Kiritsis, che prese in ostaggio un uomo con un “dead man’s wire”, ha sorpreso e affascinato critica e pubblico, consacrando l’opera come una delle rivelazioni assolute della Mostra.
La classifica, stilata da JustWatch, tiene conto dell’attività degli utenti dal 1° agosto al 7 settembre 2025, confermando l’entusiasmo e la curiosità del pubblico italiano per le pellicole presentate a Venezia.
