
Dieci anni di censimenti per la tutela della biodiversità
Belluno festeggia la sua popolazione di rondini e fa il punto su dieci anni di impegno per la tutela e la valorizzazione di questo piccolo uccello migratore, simbolo di biodiversità e qualità ambientale.
Sabato 13 settembre, alle ore 16.30 in Sala Bianchi, si terrà il convegno organizzato dal Comune di Belluno insieme a Provincia di Belluno, Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, Confcommercio Belluno-Dolomiti e Riserva alpina di caccia di Belluno. Un appuntamento che ricorderà anche i primi ideatori del progetto, Giuseppe “Bepi” Tormen e Silvana De Col, ai quali si deve l’avvio del censimento delle rondini in Città.
“Il progetto Belluno città delle rondini rappresenta uno straordinario esempio di come la sensibilità ambientale possa diventare patrimonio condiviso di una comunità – afferma il sindaco Oscar De Pellegrin –. Dieci anni di monitoraggi, studi e divulgazione ci hanno permesso di conoscere meglio un patrimonio naturale prezioso e di crescere come Città attenta al proprio ambiente. La presenza delle rondini è segno di equilibrio e qualità della vita: custodirle significa prendersi cura anche del nostro futuro”.
Il progetto e i censimenti
La città di Belluno ospita una delle poche popolazioni di rondini urbane presenti in Italia. Per questo, da dieci anni, Comune e Provincia – con il sostegno di Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, Corpo di Polizia Provinciale di Belluno, Confcommercio Belluno-Dolomiti e Riserva alpina di caccia – portano avanti campagne di sensibilizzazione e monitoraggi sul loro stato di salute.
L’Italia è un territorio chiave per le migrazioni degli uccelli, che qui trovano aree di sosta, foraggiamento, svernamento e nidificazione. Tra questi la rondine, da sempre simbolo di primavera, ma anche eccellente indicatore biologico della qualità ambientale: una buona presenza testimonia infatti un ecosistema ricco e vitale.
Nel 2025 sono stati censiti, per il decimo anno consecutivo, i nidi di rondine, rondone e balestruccio nel centro storico di Belluno: 205 i nidi di rondine, di cui 36 utilizzati. A Borgo Piave i nidi sono 42, con 17 occupati. Un lavoro iniziato nel 2016 da Bepi Tormen e proseguito poi dalla moglie Silvana De Col, entrambi recentemente scomparsi.
Proprio a loro è dedicato il convegno, che apre un ciclo di iniziative: il progetto proseguirà infatti anche nell’anno scolastico 2025/2026 con attività rivolte agli studenti bellunesi.
“Questo progetto – aggiunge l’assessore all’ambiente Lorenza De Kunovich – è il frutto di una rete di collaborazioni che ha saputo unire istituzioni, associazioni, studiosi e cittadini. Le rondini non sono solo un simbolo poetico, ma indicatori concreti di un ecosistema sano. Proseguire con i censimenti, la sensibilizzazione nelle scuole e il confronto con altre realtà è fondamentale per consolidare la cultura della sostenibilità e trasmetterla alle nuove generazioni”.
Il programma
Il convegno, accreditato dall’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali di Belluno, prenderà il via alle 16.30 con i saluti delle autorità e si concluderà alle 18.30.
Sono previsti interventi di esperti e studiosi, che porteranno contributi sul monitoraggio delle rondini in Città e in altri territori, sull’efficacia delle rondini nel controllo biologico degli insetti e sul ruolo della Carta Europea per il Turismo Sostenibile del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi.
ore 16:30 – Saluti delle autorità
Oscar De Pellegrin, Sindaco del Comune di Belluno
Lorenza De Kunovich, assessore ad Ambiente – Agricoltura – Protezione civile – Manutenzione parchi cittadini – Gestione aree cimiteriali del Comune di Belluno
Silvia Calligaro, vice presidente della Provincia di Belluno con delega a Caccia e Pesca
Ennio Vigne, commissario straordinario del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi
Paolo Doglioni, presidente di Confcommercio Belluno-Dolomiti
ore 17:00 – Relazioni
Silvia Tormen e Mauro Varaschin, censitori faunistici | Belluno città delle rondini, dieci anni di censimento
Sonia Anelli ed Enrico Vettorazzo, Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi | La Carta Europea del Turismo sostenibile, come gli operatori turistici possono aiutare la biodiversità
Alberto Bertocchi, LIPU BirdLife Italia | Rondini e controllo degli insetti volanti: valutazione dell’efficacia quale strumento biologico nelle aziende zootecniche. Un caso di studio nel Trentino occidentale
Pier Luigi Taiariol, associazione ASTORE Friuli Venezia Giulia | Andamento della nidificazione delle rondini nel centro storico di Pordenone e di Sacile dal 2014 al 2025
ore 18:30 – Conclusione e saluti
Il Convegno è un evento accreditato per dottori agronomi e dottori forestali (0,125 cfp/h) come riconosciuto dall’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali di Belluno
Note biografiche dei relatori
Silvia Tormen è figlia di Giuseppe e Silvana De Col. Geologa di formazione, ha ereditato dai genitori la passione per la fauna selvatica. Insieme a Mauro Varaschin prosegue il lavoro di censimento dei nidi di rondine iniziato nel 2016 dal padre.
Mauro Varaschin è dottore forestale e guida naturalistico-ambientale, esperto di fauna selvatica. Negli anni scorsi ha collaborato con Bepi Tormen e Silvana De Col nel censimento dei nidi di rondine.
Sonia Anelli, biologa, da gennaio 2025 è direttrice del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi. La sua esperienza nel campo della tutela ambientale è iniziata nel Parco Regionale dell’Appennino Tosco-Emiliano. Dal 2021 ha diretto il Parco Nazionale Isola di Pantelleria.
Enrico Vettorazzo, agronomo, funzionario tecnico del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, è responsabile del Servizio Educazione e Ricerca ma anche della CETS del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi .
Alberto Bertocchi, ornitologo della LIPU, collabora con il MUSE di Trento. È autore di numerosi studi sull’avifauna.
Pier Luigi Taiariol, ornitologo, già presidente dell’associazione ASTORE FVG, collabora con LIPU, LAC e Lav del Friuli Venezia Giulia.
