Roberto Castelli: “L’operazione Ponte di Messina non costa 13 miliardi ma a detta degli stessi rappresentanti del governo costa 50 miliardi! Sono 7.400 euro pro capite per gli abitanti di Sicilia e Calabria. Pensate che in confronto il governatore della Lombardia Fontana ha dichiarato al meeting di Rimini che ci sono 5 miliardi di interventi infrastrutturali previsti per la Lombardia: solamente 500 euro a testa! Il sottosegretario Morelli e il ministro Salvini si sono inventati che le merci che provengono da Suez potranno attraccare nei porti siciliani e da lì rapidamente prendere la via prima per l’Italia del Nord e poi per l’Europa.
Quindi, secondo loro, la Sicilia diventerà un grande hub portuale per le merci che provengono dall’est, soprattutto dall’est asiatico.
Bene, questa è una “balla” totale! Perché non esiste un solo porto in Sicilia che sia in grado di ospitare e scaricare le grandi navi container che oggi solcano i mari”.
Lo dichiara Roberto Castelli, Segretario politico del Partito Popolare del Nord.
“La telenovela del Ponte sullo stretto non finisce mai. – prosegue Castelli –
Uno degli argomenƟ principali dei detraƩori di quest’opera è il costo enorme, 13 miliardi e mezzo previsƟ, ma che saranno sicuramente molƟ di più. Inoltre risulta essere una cattedrale nel deserto,
perché non ci sono collegamenti tra Reggio Calabria e il resto dell’Italia, anche se in parte non è vero, perché la “Salerno o il Reggio Calabria” esiste. Essa è costata 11 miliardi ed oggi è un’autostrada gratuita al contrario di quelle del Nord. Soprattutto però non ci sono collegamenƟ in Sicilia quindi rischia di essere, ripeto, una cattedrale nel deserto. L’obiezione dei detraƩori è sensata, tant’è vero che il Ministro Salvini e il suo viceministro Morelli si sono premurati di dire: “Guardate che noi faremo
anche una serie di infrastruƩure sia in Sicilia che in Calabria per un totale di 50 miliardi”.
Quindi l’operazione Ponte di Messina non costa 13 miliardi, ma a detta degli stessi rappresentanti del governo ne costa 50! Sono 7.400 euro pro capite per gli abitanti di Sicilia e Calabria. Pensate che in confronto il governatore della Lombardia Fontana ha dichiarato al meeting di Rimini che ci sono 5 miliardi di interventi infrastrutturali previsƟ per la Lombardia: solamente 500 euro a testa!
Quindi da un lato 7.400 euro per Calabria e Sicilia, dall’altro per i Lombardi 500 euro, cioè 15 volte meno. E’ evidente che è una clamorosa diseguaglianza, una clamorosa ingiusƟzia perché Dio solo sa se la Lombardia ha bisogno di infrastruƩure. E allora per giustificare questa discrepanza, il soƩosegretario Morelli e il ministro Salvini si sono inventaƟ che così facendo le merci che provengono da Suez potranno attraccare nei porti siciliani e da lì rapidamente prendere la via prima per l’Italia del Nord e poi per l’Europa. Quindi la Sicilia diventerà, secondo la loro narrazione, un grande hub portuale per le merci che provengono dall’est, soprattutto dall’est asiaƟco.
Bene, questa è una “balla” totale! Una bufala! E’ un peccato, e ci dispiace che persone che
dovrebbero essere serie raccontino una bugia del genere. Perché è una bugia? Perché non esiste un solo porto in Sicilia che sia in grado di ospitare e scaricare le grandi navi container che oggi solcano i mari. Ci sono soltanto tre porti in Italia che possono fare queste operazioni: Gioia Tauro, in Calabria, ma ben più a nord del ponte. L’altro è Trieste, sull’AdriaƟco. E ancora Genova. Quindi – conclude Castelli – oltre questi tre porti non c’è alcun porto che possa fermare le merci che arrivano dal sud e scaricarle e portarle al nord. Ecco, una bugia così clamorosa qualifica chi la dice”.
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Il Partito Popolare del Nord è stato fondato da Roberto Castelli, figura storica della Lega delle origini, come RISPOSTA alla svolta centralista e meridionalista della Salvini Premier. Si pone come la nuova CASA POLITICA del NORD il cui scopo è aƩualizzare le istanze autonomiste e federaliste propugnate dalla fine degli Anni 80, nel nuovo quadro sociale ed economico dell’Italia e dell’Europa. Il ParƟto è ufficialmente riconosciuto (GazzeƩa Ufficiale).
Infaƫti il Nord deve fronteggiare il centralismo aggressivo di Bruxelles, che si sta costituendo in super-Stato, che si somma a quello arretrato di Roma, che si esprime nel vergognoso residuo fiscale cioè un’iniqua redistribuzione dei proventi fiscali, in totale assenza di meccanismi di controllo dei beneficiari e in assenza di adozione di pratiche amministraƟve virtuose, nella colonizzazione dello Stato (scuola, esercito e pubblica
amministrazione) e nella negazione delle identità dei popoli.
Roberto Castelli, Segretario Federale del ParƟto Popolare del Nord (Lecco, 12 luglio 1946) è storico esponente della Lega Nord, prima tessera nel 1987. Ingegnere meccanico laureato al Politecnico di Milano, è stato insignito nel 2021 della medaglia dell’Ordine professionale per i 50 anni di aƫtività.
Deputato e poi Senatore della Repubblica dal 1992 al 2013, è stato Ministro della Giustizia nei Governi Berlusconi II e III (2001-2006) e Viceministro presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per il Governo Berlusconi IV (2009-2011). Uscito dalla politica nel 2013 con la nascita del Governo
MonƟ, nel giugno 2021, su pressione di molƟ autonomisƟ rimasƟ senza riferimenƟ poliƟci, ha fondato l’Associazione culturale Autonomia e Libertà, nata per tenere vivo il tema dell’Autonomia, mai contemplato nell’agenda del Governo di Roma dopo i referendum di Lombardia e Veneto nel 2017.
Si è dimesso dalla Salvini Premier il 22 seƩembre 2023 in totale disaccordo con la svolta centralista e meridionalista del parƟto, che ha abbandonato un Nord da troppo tempo senza voce e gravato da problemi storici di un centralismo soffocante e iniquo: “la Lega non esiste più, almeno per come l’abbiamo conosciuta e vissuta”.
Il 20 novembre 2023 ha fondato il Partito Popolare di Nord – Autonomia e Libertà di cui è Segretario Federale.
