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Calligaro: approvato l’approfondimento tecnico per i contributi per lo sviluppo della filiera di carne di selvaggina nel Bellunese

Silvia Calligaro, vicepresidente della Provincia e coordinatrice provinciale Fratelli d’Italia

Il 29 agosto, è stato approvato l’approfondimento tecnico relativo ai contributi per lo sviluppo della filiera di carne di selvaggina nel Bellunese. L’atto prevede la bozza del bando per poter inoltrare la richiesta di contributi messi a disposizione dall’Amministrazione provinciale di Belluno in collaborazione con il Fondo Comuni Confinanti con l’obbiettivo di sviluppare la filiera della carne di selvaggina.

Con delibera n. 26 del 18 giugno 2025 il Comitato paritetico del Fondo Comuni Confinanti ha approvato il sesto stralcio della programmazione 2019-2027 della Provincia di Belluno che include il progetto in oggetto. L’approvazione dell’atto odierno consente all’Amministrazione Provinciale di concludere l’iter di finanziamento e procedere successivamente alla pubblicazione del bando.

Perché incentivare il consumo di carne di selvaggina? La selvaggina cacciata proviene da animali nati e vissuti in libertà, senza alimentazione forzata. Tali aspetti rendono la carne di selvaggina nettamente più salubre e sostenibile rispetto alla carne proveniente da allevamenti intensivi. Infatti, di recente, viene apprezzata specialmente la carne di ungulati selvatici, come cinghiali, cervi, daini, caprioli, camosci e mufloni, da un pubblico di consumatori attenti al cibo di qualità, ed è quindi sempre più richiesta dalla ristorazione.

“Cavalcando quest’onda, abbiamo l’occasione di sfruttare un’importante opportunità di sviluppare ed evolvere il settore di tale filiera della carne: con questi contributi aiuteremo le Riserve di Caccia e le Aziende Faunistiche Venatorie con interventi di riqualificazione e sistemazione per creare centri di lavorazione della selvaggina conformi ai regolamenti igienico-sanitari” annuncia Silvia Calligaro, vice-presidente della Provincia di Belluno, con delega alla caccia e alla pesca.

Questi interventi provvederanno a riqualificare strutture dedicate nuove o già esistenti, acquisto di nuovi strumenti e macchinari all’avanguardia, lo sviluppo di centri di raccolta/conferimento della carne, centri di piccole lavorazioni ma anche dei laboratori di sezionamento della selvaggina.
Gli obiettivi degli investimenti oggetto del provvedimento sono volti a:
• favorire l’integrazione verticale e orizzontale della detta filiera;
• migliorare gli aspetti tecnologici;
• promuovere la qualificazione delle produzioni;
• aumentare il valore aggiunto delle produzioni.
• promuovere la cultura di un uso corretto e consapevole delle carni di selvaggina.
• migliorare la sicurezza sanitaria e la tracciabilità di filiera.
Il quadro economico complessivo è di 505.000,00€ divisi in 405.000,00€ finanziati dal FCC e 100.000,00€ finanziati dalla Provincia di Belluno.

“L’intervento consiste in un finanziamento per riqualificazioni di infrastrutture e attrezzature, nonché sviluppo di centri di lavorazione della carne, conformi alle normative vigenti. Ulteriore tassello per qualificare sempre di più la caccia bellunese e renderla sempre più sostenibile ed etica” chiude la Calligaro.