“Le Olimpiadi sono e devono essere un evento di pace. A tutti noi – all’intero territorio bellunese – il compito di celebrarle nel migliore dei modi, lasciandoci alle spalle le polemiche degli anni scorsi”.
Così il presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin, nella giornata che ha visto a Longarone la presentazione delle torce olimpiche che verranno utilizzate per Milano Cortina 2026.
“La fiaccola olimpica, nel suo giro tra i tedofori fino all’accensione del braciere dei Giochi, farà tappa a Belluno il 25 e il 26 gennaio, e nel percorso verso Cortina partirà da Longarone nella giornata che segna il 70° anniversario dei Giochi invernali 1956; sarà un modo per far celebrare anche allo sport la memoria del Vajont. Soprattutto sarà un momento bellissimo che permetterà al territorio tutto di respirare l’aria olimpica. Già oggi l’abbiamo respirata con la presentazione di Longarone, e ringrazio il presidente Zaia per aver scelto proprio la nostra località per questa giornata che è di festa. Le Olimpiadi questo devono essere: sono consapevole che sono state quanto mai divisive, negli ultimi anni, ma adesso è tempo di guardare all’evento e godercelo, consapevoli anche dei grandi e importanti investimenti sulla viabilità che sono stati resi possibili proprio grazie ai Giochi. Penso agli interventi sulla ferrovia, ma anche alla variante di Longarone, opera interamente finanziata che a settembre, a ridosso dell’appalto dei lavori, sarà presentata alla popolazione con un incontro pubblico. Gli investimenti arrivati grazie ai Giochi sulla direttrice per Cortina non ci fanno però abbassare l’attenzione sulle altre necessità del nostro territorio, in particolare la 203 Agordina, la 251 della Val di Zoldo e il collegamento tra il Feltrino e la Pedemontana, che rimangono in cima alla lista delle priorità”.



