
Belluno, 21 agosto 2025 – Se avete fatto caso al rombo di un quadrimotore turboelica che alle 14:20 circa ha sorvolato i cieli di Santa Giustina, ebbene, si trattava dell’Airbus A400M Atlas, dell’aeronautica militare tedesca, nome in codice GAF 145, decollato dalla base di Muwaffaq Salti Air Base, situata vicino ad Azraq, in Giordania. Una base aerea militare di grande importanza strategica che è stata utilizzata da varie forze aeree, inclusa la Royal Air Force (RAF) e la Luftwaffe tedesca, nell’ambito di operazioni militari e missioni di supporto in Medio Oriente. La sua posizione nel deserto giordano la rende un punto cruciale per operazioni aeree, grazie anche alle condizioni climatiche favorevoli.
L’ imponente quadrimotore turboelica da trasporto militare tattico e strategico, considerato l’erede del celebre Lockheed C-130 Hercules dopo aver evitato lo spazio aereo di Istraele, ha attraversato il Mar Adriatico, dirigendosi a Nord. Ha letteralmente girato intorno alle città di Kempten e di Midelheim per atterrare all’aeroporto civile di Memmingen, noto anche come Allgäu Airport Memmingen (FMM).
L’aeroporto di Memmingen merita un breve cenno storico. Fu costruito nel 1935 come base militare, inizialmente utilizzata dalla Luftwaffe tedesca durante la Seconda Guerra Mondiale. Fu distrutto da diversi bombardamenti alleati nel 1944 e 1945. Nel dopoguerra, l’area fu utilizzata dalle forze alleate. A partire dal 1959, divenne la base principale del Jagdbombergeschwader 34 (“Allgäu”), un’unità di aerei da caccia-bombardamento della German Air Force. Durante la Guerra Fredda, la base di Memmingen ha ospitato diversi tipi di aerei da combattimento, tra cui l’F-84F Thunderstreak, l’F-104 Starfighter e il Tornado IDS. L’unità aveva anche una missione nucleare nell’ambito della deterrenza NATO. Con la riorganizzazione delle forze armate tedesche dopo la fine della Guerra Fredda, l’aeroporto militare fu chiuso nel 2003. Nel 2004, è stato concesso il permesso per la sua conversione in un aeroporto civile. Oggi, l’aeroporto di Memmingen è un’importante struttura civile, utilizzata principalmente da compagnie aeree low-cost. Tuttavia, la sua storia militare rimane evidente e viene celebrata anche in un museo dedicato alla storia dell’aviazione militare locale.
Il quadrimotore A400M
E’ una notevole macchina alle grandi capacità di carico e per le sue dimensioni. È in grado di trasportare fino a 37 tonnellate di carico utile, quasi il doppio rispetto alle circa 20 tonnellate dell’Hercules. Il suo peso massimo al decollo raggiunge le 141 tonnellate, spinto da quattro motori Europrop TP400-D6 con eliche a 8 pale. Questi propulsori gli garantiscono una velocità di crociera di 781 km/h, un’altezza massima raggiungibile di 12.200 metri e un’autonomia senza rifornimento in volo di ben 3.300 chilometri a pieno carico. Anche le sue dimensioni sono notevoli: l’A400M ha un’apertura alare di 42 metri e una lunghezza di 45 metri. Per fare un paragone, un aereo civile come il Boeing 737 ha un’apertura alare di 34 metri e una lunghezza di 33 metri, rendendo l’Atlas una presenza imponente nei nostri cieli. La flotta di velivoli Airbus A400M Atlas dell’aeronautica militare tedesca serve come un versatile aereo da trasporto e da rifornimento multiruolo, in grado di effettuare trasporto aereo tattico e strategico, rifornimento in volo ed evacuazione aeromedica. La Germania è stato il primo paese a utilizzare l’A400M come aereo cisterna, e la flotta svolge anche missioni umanitarie, come la consegna di aiuti dopo disastri. Il velivolo è progettato per operare sia da aeroporti consolidati che da quelli remoti, anche con piste corte o non preparate, e può trasportare carichi pesanti, inclusi veicoli di grandi dimensioni ed equipaggiamento.
La Luftwaffe (aeronautica militare tedesca) gestisce una flotta di velivoli A400M Atlas per svolgere varie missioni. L’aereo è una componente chiave per il trasporto aereo strategico ed è anche equipaggiato per operazioni tattiche ed evacuazioni mediche. La Luftwaffe sta anche migliorando la capacità di sopravvivenza della sua flotta di A400M con l’integrazione di sistemi DIRCM (Directed Infrared Countermeasure), il cui completamento è previsto entro il 2032.
