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Soccorso in montagna, interventi di Ferragosto

Belluno, 15 – 08 – 2025  –  Questa mattina verso le 10.30 Falco è volato in Val di Vie a La Valle Agordina, per un incidente con la moto da trial. Un 69enne di Agordo si era infatti procurato un taglio sulla gamba, impattando con la pedalino della moto. L’uomo era riuscito a raggiungere la baita vicina e lì gli avevano tamponato la ferita in attesa dell’arrivo dell’equipe medica, calata assieme al tecnico di elisoccorso. Prestate le prime cure, l’infortunato è stato recuperato con un verricello di 30 metri e portato a Belluno.

Verso le 11.10 la Centrale del 118 ha attivato il Soccorso alpino dell’Alpago per l’infortunio di due ciclisti. Scendendo dal Cansiglio verso Spert sulla strada del Pezzon, due ciclisti di un gruppo di cinque, affrontando una curva, avevano perso il controllo della bicicletta invadendo l’altra corsia dove stava salendo una macchina: il primo le era finito addosso per poi proseguire il volo oltre il guardrail nella scarpata sottostante, il secondo aveva sbattuto rimanendo sulla strada. Sul posto si è portata una squadra assieme all’ambulanza dell’Eva Alpago. I soccorritori hanno provveduto a prestare le prime cure al ragazzo più grave, un24enne di Vittorio Veneto (TV), con un possibile trauma al bacino, e all’amico, un28enne di Biancade (TV), che aveva riportato un taglio sulla gamba. Il 24enne è stato quindi imbarellato e trasportato dall’ambulanza nello spiazzo dove nel frattempo era atterrato Falco, decollato poi in direzione di Belluno. Il 27enne è stato invece portato al San Martino direttamente in ambulanza.

Una squadra del Soccorso alpino di Alleghe – Val Fiorentina è stata inviata sopra il Rifugio Aquileia a seguito della chiamata di una coppia in difficoltà. Partiti dal Rifugio con l’intenzione di fare un giro ad anello passando per Mondeval, i due, entrambi 44enni, lei di Mirano, lui di Martellago, avevano però preso subito un sentiero sbagliato, perdendo poi l’orientamento e ritrovandosi in mezzo al bosco su un ripido pendio, l’uomo impossibilitato a muoversi. Risaliti alle coordinate e in contatto telefonico, i soccorritori hanno superato 500 metri di dislivello e li hanno raggiunti in località Mont del Fen. Assicurato lui con una corda corta, la squadra ha aiutato la coppia a procedere verso monte, fino a riportarla sulla traccia e rientrare verso l’Aquileia.

Verso le 12.20 un albergatore sul Passo Pordoi ha ricevuto la richiesta di aiuto di un escursionista, la cui moglie si era fatta male a una caviglia mentre percorrevano il sentiero 601 sotto il Sas Becè. Una squadra del Soccorso alpino di Livinallongo è andata dalla 38enne della Romania, le ha bloccato il piede e l’ha imbarellata, per poi trasportarla fino alla jeep e da lì accompagnarla all’appuntamento con l’ambulanza a Caprile. Attorno alle 13 è scattato l’allarme per il Soccorso alpino della Val Comelico. Uno dei due accompagnatori di un gruppo scout che si trovava nella zona di Cima Vallona si era infatti procurato un trauma alla caviglia e la sua collega aveva chiesto supporto per riportare i ragazzi verso valle. Falco ha quindi imbarcato due soccorritori a Malga Melin per poi dirigersi dalla comitiva. Verricellati i soccorritori, l’equipe medica si è occupata del 60enne di Orsago, poi issato a bordo con un verricello di 20 metri e portato in ospedale. I soccorritori sono invece rimasti con il gruppo per rientrare assieme a loro.

Auronzo di Cadore (BL), 15 – 08 – 2025   Questa notte, verso l’una e venti, è stato attivato il Soccorso alpino di Auronzo. La segnalazione è stata girata alla Centrale del 118 dai Carabinieri, che avevano ricevuto la chiamata di una turista americana in difficoltà. Prima che il cellulare risultasse irrintracciabile, la 28enne della Florida era riuscita solo a dire che: si trovava sulle Tre Cime di Lavaredo, era partita da Misurina, aveva lasciato da 4 ore un rifugio, aveva arrampicato un po’ e non sapeva dove si trovava. Con queste scarne informazioni sono partite le squadre dal Rifugio Auronzo. All’altezza della Chiesetta dei Caduti, i soccorritori sono scesi dai mezzi per avviare la ricerca sui principali sentieri e hanno sentito subito le grida della ragazza. Poiché era difficile individuare la provenienza dei richiami, indistinguibili tra i vari canali, un soccorritore e pilota di droni ha avviato il sorvolo della vasta area con l’utilizzo della termocamera, mentre le squadre si spostavano a piedi sulle diverse tracce, finché un volontario che stava scendendo dal Vallon di Lavaredo verso la Val Marzon ha sentito più chiaramente il punto di partenza della voce. Circoscritta la zona, il drone l’ha infine individuata fornendo le coordinate del punto e il soccorritore l’ha raggiunta nel canalino roccioso. Vestita leggera, aveva preso freddo, aveva le gambe graffiate ed era provata dalle lunghe ore da sola. Passate da poco le 6, per provvedere al recupero, è intervenuto Falco 2 che ha issato a bordo con un verricello di 30 metri l’escursionista e il soccorritore, per poi portarli al Rifugio Auronzo. La ragazza è stata valutata dall’equipe medica. Si era ripresa e ha rifiutato di essere portata in ospedale. I soccorritori l’hanno quindi accompagnata a Misurina alla sua macchina.