Belluno 30 luglio – Lo scorso 11 giugno il Comune di Belluno ha affidato un incarico da 2.500 euro a un’associazione il cui presidente è attualmente accusato di tentato omicidio di un consigliere comunale, con un’aggressione che sarebbe avvenuta proprio all’interno
della sede del Comune.
Siamo letteralmente allibiti da quanto emerso nei giorni scorsi, a seguito di un
accesso agli atti effettuato per verificare il ruolo ricoperto da PensieroAzione,
l’associazione fondata qualche anno fa da Luca De Carlo e Monica Mazzoccoli.
Secondo i documenti ufficiali e le lettere autografe ora in nostro possesso, il
presidente dell’associazione – evidentemente affine a Fratelli d’Italia – risulta essere
Massimo Della Vecchia, lo stesso che, secondo la denuncia presentata, avrebbe
aggredito il consigliere comunale Stefani (anch’egli esponente di Fratelli d’Italia) nel
marzo scorso, in un episodio qualificato come tentato omicidio.
La vicenda assume contorni ancora più sconcertanti se si guarda alle date.
L’aggressione denunciata dal consigliere Stefani risale allo scorso marzo e, secondo
quanto dichiarato dallo stesso Stefani al Corriere delle Alpi, l’Amministrazione era fin
da subito a conoscenza dell’accaduto. Del resto, secondo le ricostruzioni, l’episodio si
sarebbe verificato all’interno dell’ufficio dell’assessore Luciani. Non solo: il nome del
presunto aggressore, Massimo Della Vecchia, è stato fatto esplicitamente proprio da
Stefani.
Come è possibile, allora, che appena tre mesi dopo lo stesso Della Vecchia presenti al
Comune una proposta economica per organizzare – per conto dell’Amministrazione –
la manifestazione “Mundialito 2025”, e che il Comune approvi senza esitazioni una
determina di impegno da quasi 3.000 euro a favore della sua associazione?
È poi un caso che l’assessora di riferimento che ha seguito tutta la vicenda sia proprio
Monica Mazzoccoli, titolare della delega allo sport, esponente di Fratelli d’Italia e
co-fondatrice dell’associazione Pensiero Azione?
Volete davvero farci credere che Monica Mazzoccoli non sapesse nulla di quanto
avvenuto tra Stefani e Della Vecchia – entrambi appartenenti al suo stesso partito –
proprio all’interno del Municipio di Belluno?
Come se non bastasse, gli atti evidenziano aspetti fortemente contraddittori. Se da un
lato vi è un’unica determina (n.512 del 11/06/2025) che affida un incarico diretto a
PensieroAzione per l’organizzazione di un evento, ovvero del Mundialito, dall’altro è
proprio nello stesso documento che il Comune giustifica l’affidamento a questa
associazione proprio perché “già in possesso di pregresse esperienze
nell’organizzazione di eventi locali”. Quali sono queste manifestazioni? Della Vecchia,
nella sua offerta, cita nello specifico gli eventi “Street Food di San Martino” e
“Aspettando i Fis’ciot”. Ma agli atti del Comune, di queste collaborazioni non vi è
traccia.
«Siamo sicuri che sotto il profilo tecnico non vi sia nulla di eccepibile. Ci poniamo però
– per ora – un problema di opportunità politica e di immagine della città. Ascolteremo
pertanto con molta attenzione la replica dell’assessora Mazzoccoli alla “puntuale”
interrogazione presentata dal capogruppo del suo partito Simone Bristot. Siamo certi
che l’Assessora non esiterà a cancellare ogni dubbio rispetto ai suoi legami con
l’associazione PensieroAzione; inoltre, ci aspettiamo lo stesso rigore nel chiarire il
ruolo del presidente Massimo Della Vecchia, figura chiave di questa incredibile storia.
Qualora queste risposte non arrivassero, l’unico atto per noi accettabile sarebbero le
immediate dimissioni all’assessora», dichiara Davide Noro, segretario dell’Unione
Comunale del PD Belluno.
«Quanto emerge dalla lettura delle carte dopo l’accesso agli atti deve essere
sicuramente chiarito in sede politica. Alla luce dei fatti risultano francamente risibili le
dichiarazioni di Silvia Calligaro, segretaria provinciale di Fratelli d’Italia, che appena
dopo la denuncia di Stefani aveva derubricato la vicenda a fatti privati. Posto che i
fatti privati, in ogni caso, non si regolano con la violenza – e tantomeno in municipio –
crediamo che Fratelli d’Italia abbia il dovere di chiarire, nei confronti di tutti i bellunesi,
i molti aspetti rimasti inevasi in questa storia», dichiara Alessandro Del Bianco,
segretario provinciale del PD Belluno Dolomiti.
