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Controlli dei Carabinieri del NIL: oltre 100.000 euro di sanzioni e 4 imprese sospese nel Bellunese

Carabinieri del Nil , Nucleo Ispettorato del Lavoro

Belluno, 30 luglio 2025 – Prosegue senza sosta l’attività ispettiva dei Carabinieri del NIL (Nucleo Ispettorato del Lavoro) di Belluno, supportati dalle Stazioni e Compagnie dell’Arma territoriale, per garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro e contrastare il fenomeno del lavoro irregolare in tutta la provincia. L’intensa campagna di controlli ha già portato a risultati significativi, con sanzioni e ammende per un totale di 100.000 euro e la sospensione di quattro imprese.

Le ispezioni hanno interessato diversi settori produttivi cruciali, tra cui l’edilizia, la ristorazione, il manifatturiero e il commercio di generi alimentari, rivelando purtroppo gravi violazioni a scapito della sicurezza dei lavoratori.

Dettagli delle violazioni
In particolare, sono state sospese tre imprese edili a seguito di controlli in due distinti cantieri nell’Alto Cadore e nell’Agordino. Due di queste aziende sono state bloccate per carenze strutturali nei ponteggi, che esponevano i lavoratori a un grave rischio di caduta dall’alto. La terza impresa edile è stata sospesa per la mancanza della documentazione obbligatoria, inclusi il Piano Operativo di Sicurezza (P.O.S.) e la Patente a Crediti per l’edilizia. Quest’ultima, entrata in vigore dal 1° ottobre 2024, è uno strumento fondamentale per rafforzare la lotta al lavoro sommerso e la prevenzione degli infortuni nei cantieri.

Nel settore della ristorazione, un esercizio nel Basso Feltrino ha subito un provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale a causa dell’impiego di un lavoratore “in nero”, sorpreso dai militari mentre era intento nella preparazione dei piatti senza alcuna copertura assicurativa e previdenziale.

Irregolarità sul territorio
I controlli non si sono limitati a queste aree, ma hanno interessato anche i comuni di Alleghe, Cortina d’Ampezzo, Limana, Sedico, Falcade, Feltre, Santo Stefano di Cadore e Setteville. Complessivamente, dieci aziende sono risultate non in regola, tra cui:

4 imprese edili

2 supermercati

2 officine manifatturiere

1 ristorante

1 struttura ricettiva

Tra le principali violazioni riscontrate si evidenziano la mancata installazione di dispositivi di protezione collettiva nei cantieri, l’assenza del Piano Operativo di Sicurezza, la carenza della formazione obbligatoria per i lavoratori, la mancata sorveglianza sanitaria, l’assenza del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), la mancata individuazione del preposto della sicurezza e persino l’installazione di impianti di videosorveglianza non autorizzati.

L’attività ispettiva dei Carabinieri del NIL proseguirà intensamente per tutta la stagione estiva, con un’attenzione particolare alle realtà aziendali considerate ad alto rischio di infortuni, nell’ottica di garantire la sicurezza e la legalità in tutti i luoghi di lavoro della provincia.

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