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Area ex Agip, domani la delibera al voto in consiglio comunale. Sindaco De Pellegrin: “Facciamo chiarezza, non il tifo”

Oscar De Pellegrin, sindaco di Belluno

Belluno, 30 luglio 2025 – “Sull’adozione del Piano Urbanistico Attuativo (PUA) di via Vittorio Veneto, in variante al Piano degli Interventi, che sarà sottoposto domani al voto del Consiglio comunale, si continua ad alimentare confusione e disinformazione”.

Così il sindaco, Oscar De Pellegrin, alla vigilia del voto.

“Parto dalla fine, cioè dall’Assemblea di ieri sera, organizzata dall’Amministrazione proprio per dare modo alla Cittadinanza di essere informata e di formulare domande, a cui è intervenuto anche il dirigente dell’area tecnica – prosegue il Primo cittadino -. Con amarezza ho dovuto constatare che fischi e grida, propri di chi non vuole il confronto democratico e vuole imporre il proprio punto di vista, anche meramente tecnico, abbiano avuto il sopravvento. Ritengo inaccettabili simili comportamenti, tuttavia – e qui mi rivolgo a tutta la cittadinanza – resto dell’idea di aver fatto bene ad indire l’Assemblea, perché credo nella democrazia e nel confronto”.

Il Sindaco entra poi nel merito della delibera che sarà sottoposta domani al voto, rimettendo una volta di più i puntini sulle i e ricordando come il procedimento sia partito dalla passata amministrazione con la delibera n.43 del 26 aprile 2022 e come ora sia conseguentemente necessario andare avanti.

“Ciò che ha dato il via all’iter amministrativo è stata l’approvazione della delibera n. 43 del 26 aprile 2022 da parte del Consiglio Comunale della precedente amministrazione Massaro, nella quale si perimetrava l’area unendo le cubature e la si individuava come zona di recupero del patrimonio edilizio esistente ai sensi dell’art. 27 della Legge 457/1978 – spiega il Sindaco -. La delibera seguiva quattro commissioni consiliari in cui l’area era stata qualificata come degradata e, in quanto tale, da sottoporre a intervento di riqualificazione. Se davvero si credeva nella tutela della zona perché non è stato reiterato il vincolo di area verde? E chi aveva posto a suo tempo il vincolo di area verde, perchè non è arrivato fino in fondo procedendo con gli espropri, acquisendola in proprietà così da tutelare definitivamente la zona?”.

A quella deliberazione seguì, il 22 novembre 2022, la presentazione da parte del privato del Piano Urbanistico Attuativo – PUA sulla quale veniva indetta la Conferenza dei Servizi per la raccolta di pareri, nulla osta e assensi: la conferenza si è conclusa con esito favorevole, pur con alcune prescrizioni tecniche.
Sulla base di queste prescrizioni, la Ditta ha presentato istanza al Comune di Belluno di trasformare il procedimento in itinere nell’approvazione di un Piano Attuativo in variante al Piano degli Interventi, secondo la procedura prevista dall’articolo 20 comma 8 della l.r. n.11/2004.
Questo è l’iter che ha portato alla situazione attuale, rispetto alla quale l’azione politica deve andare avanti nella direzione dell’ottenimento delle migliori condizion possibili e di concreti benefici per la frazione.

“La delibera che sarà sottoposta domani al Consiglio Comunale – conclude il Sindaco – nasce quindi con l’intento di tutelare il più possibile l’interesse pubblico, gestendo un progetto avviato anni fa e ormai vincolato da atti già approvati, ma rispetto al quale l’Amministrazione ha voluto richiedere e ottenere opere straordinarie a beneficio della collettività. Dispiacciono i toni emersi durante l’assemblea pubblica di ieri, è stata un’occasione persa perché un confronto trasparente e approfondito avrebbe consentito una maggiore comprensione dell’intervento e delle sue ricadute positive. Spiace constatare che, in alcuni momenti, sia sembrato prevalere l’interesse ad ascoltare solo ciò che fa comodo, a scapito di un dialogo aperto e costruttivo con tutti i cittadini.
Concludo ricordando come quella di domani non sia l’atto ultimo e definitivo di tutto il procedimento”.

Il piano sarà infatti depositato presso la sede comunale, a disposizione del pubblico per 10 giorni, decorsi i quali chiunque potrà formulare osservazioni per successivi 20 giorni. Le osservazioni che perverranno saranno valutate dal valutatore VAS della ditta proponente, tecnicamente dall’UT e dal Consiglio comunale (controdeduzioni) per poi essere rimesse alla competente Commissione Regionale VAS per l’espletamento delle procedure previste dalla LR N.12 DEL 27.95.2924 – Disciplina regionale in materia di valutazione ambientale strategica (VAS), valutazione di impatto ambientale (VIA), valutazione d’incidenza ambientale (VINCA) e autorizzazione integrata ambientale (AIA) ai sensi del d.lgs 152/2006, la cui conclusione costituirà presupposto per l’approvazione finale da parte del Consiglio Comunale.

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