
Belluno, 28 luglio 2025 – La Provincia di Belluno lancia un appello urgente al Governo, al Ministero delle Infrastrutture, all’ANAS e alla Regione Veneto per un piano straordinario di messa in sicurezza della SS51 di Alemagna nella Valle del Boite.
La richiesta, inoltrata dal Presidente della Provincia di Belluno, di concerto con il consigliere con delega alla Protezione Civile e alla Difesa del Suolo, evidenzia il grave stato di vulnerabilità della SS51 nel tratto compreso tra Vodo, Borca, San Vito di Cadore e Cortina d’Ampezzo, con particolare attenzione all’altezza di Dogana Vecchia, sotto il versante della Croda Marcora.
Eventi recenti, che hanno visto nuove colate detritiche interrompere la circolazione, dimostrano che il rischio idrogeologico e la morfologia dell’area rendono insostenibile una gestione emergenziale e temporanea della situazione. Si rende necessario pensare e realizzare interventi infrastrutturali definitivi, come un viadotto o una galleria artificiale, per garantire continuità e sicurezza alla viabilità, sia per i residenti che lavorano quotidianamente a Cortina, sia per l’intero comparto turistico della valle.
La lettera ricorda inoltre un grave episodio verificatosi poche settimane fa nella frazione di Cancia (Borca di Cadore), dove una colata detritica ha nuovamente chiuso la SS51. Anche in questo caso, è essenziale un intervento urgente per il ripristino delle opere di contenimento e il rafforzamento delle infrastrutture. Non viene tralasciato il caso del Rio Rudan a Vodo di Cadore, dove si segnalano situazioni di potenziale pericolo.
Pur non avendo competenze dirette su questi tratti della SS51, la Provincia di Belluno ha già installato sistemi di monitoraggio provvisori a San Vito e sta operando a Cancia, ma le risorse provinciali sono ormai esaurite.
La Provincia di Belluno ringrazia il Dipartimento nazionale di Protezione Civile per l’attenzione già dimostrata con il sopralluogo del Capo Dipartimento Fabrizio Curcio e del Prof. Nicola Casagli. Tuttavia, ora si necessitano finanziamenti certi e immediati per completare i sistemi di allerta efficaci e integrati con la rete stradale, ripristinare e potenziare le opere a Cancia, e finanziare le progettazioni e l’esecuzione delle grandi opere strutturali necessarie per garantire la piena agibilità della SS51 e il futuro della Valle del Boite.
La Provincia di Belluno, seppur nella limitatezza di mezzi e competenze dirette sulla statale, continuerà a fare la propria parte.
