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Frana di San Vito. La Provincia risponde alle polemiche: “Impegno costante lontano dai riflettori”

Palazzo Piloni, sede della Provincia

Belluno, 23 luglio 2025 – La Provincia di Belluno interviene con fermezza nel dibattito sulla frana di San Vito di Cadore, replicando alle recenti dichiarazioni del Sindaco di Pieve di Cadore, Sindy Manushi. L’ente provinciale sottolinea il proprio impegno costante sul monitoraggio del versante, spesso lontano dai riflettori mediatici, e definisce le polemiche come “inutili e dannose”.

Le dichiarazioni, riportate oggi dalla stampa locale e in precedenza diffuse sui social, hanno spinto la Provincia a chiarire la propria posizione e il lavoro svolto finora.

 

Monitoraggio e tempistiche: la posizione della Provincia

Massimo Bortoluzzi, consigliere provinciale delegato alla Difesa del Suolo, ha precisato che l’impegno per il monitoraggio del versante di San Vito è iniziato “sin da subito” e prosegue in modo assiduo. “Gran parte delle opere previste è stata già eseguita,” ha affermato Bortoluzzi.

Riguardo all’installazione degli accelerometri, ancora in attesa, il consigliere ha spiegato le difficoltà legate alla specificità dei materiali tecnici e alle particolari modalità di installazione. “Dare in successione date e scadenze approssimative sarebbe fuorviante e rischierebbe di creare ulteriore confusione,” ha sottolineato. Un recente evento, una colata detritica che ha danneggiato alcuni pluviometri, ha inoltre reso necessario un intervento di ripristino, allungando i tempi previsti. I lavori di ripristino e installazione dovrebbero concludersi nell’arco di pochi giorni, meteo permettendo.

Una volta completato, il sistema verrà consegnato ad ANAS per il collaudo e la messa in funzione, al fine di bilanciare la fruibilità della strada e la salvaguardia della sicurezza. “Le soluzioni, sul campo, sono sempre molto più complesse che a tavolino,” ha chiosato Bortoluzzi.

 

Roberto Padrin, presidente della Provincia

No alla strumentalizzazione politica

Il Presidente della Provincia, Roberto Padrin, ha criticato duramente la strumentalizzazione politica di tali situazioni, affermando che “non giova a nessuno, nemmeno a chi le cavalca.” Padrin ha inoltre ribadito l’importanza della prossima seduta del Consiglio provinciale, convocata a San Vito di Cadore per martedì. Contrariamente a quanto suggerito da alcuni, la seduta non sarà solo simbolica, ma “un’occasione concreta per confrontarsi apertamente con i cittadini e gli amministratori locali, rendicontando puntualmente quanto è stato fatto e quanto ancora si intende fare.”

Padrin ha infine evidenziato il lavoro quotidiano della Provincia, spesso svolto “lontano dai riflettori”, attraverso interlocuzioni istituzionali di alto livello. Ha citato le numerose riunioni con l’amministratore delegato di ANAS, Gemme, e con altri rappresentanti nazionali e regionali, come testimonianza di un “impegno serio e spesso silenzioso” volto ad affrontare in modo strutturale e definitivo la questione della viabilità in Cadore, una “problematica secolare che merita da parte di tutti risposte concrete, non slogan.” Il Presidente ha concluso con un appello all’unità: “Ci auguriamo che tutti, lo ribadisco ancora una volta, remino uniti nella stessa direzione.”

 

Massimo Bortoluzzi, consigliere provinciale

Emergenze idrogeologiche: un impegno costante su più fronti

La Provincia ha voluto anche ricordare che le emergenze legate al dissesto idrogeologico sono numerose e continue, e non solo in Cadore. A riprova di ciò, il consigliere Bortoluzzi ha citato un recente intervento a Setteville, in valle di Schievenin, a seguito del distacco di un grosso masso. “I nostri tecnici hanno effettuato un sopralluogo e stanno facendo le valutazioni del caso per andare poi a bonificare l’area. Uno dei tanti fronti aperti dove siamo al lavoro,” ha concluso Bortoluzzi.

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