

Belluno, 22 luglio 2025 – E’ stata presentata stamane a Palazzo Piloni, sede della Provincia, l’edizione 2025 della Coppa d’Oro delle Dolomiti. La “Regina delle Dolomiti” dunque, si prepara nuovamente a diventare il palcoscenico d’eccellenza per la prestigiosa manifestazione. Anche il capoluogo, quest’anno vedrà il passaggio delle auto storiche sabato in piazza dei Martiri e in Faverghera, in Nevegal, con sosta al ristorante Nogherazza di Castion.
Da giovedì 24 a domenica 27 luglio, Cortina d’Ampezzo sarà la base di partenza per questo terzo appuntamento del Campionato Italiano Grandi Eventi, un appuntamento che promette di coniugare storia e bellezza tra i panorami mozzafiato delle Dolomiti bellunesi.
Settantaquattro straordinarie auto storiche e moderne, con equipaggi provenienti da ogni angolo del mondo (12 le presenze straniere), daranno vita a un vero e proprio museo itinerante. Come sottolineato dal presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin, durante la presentazione ufficiale: “Delle splendide ‘vecchie signore’, in forma smagliante, che incontrano altre vecchie signore, sinuose e magnifiche. Credo sia questo il segreto della Coppa d’Oro delle Dolomiti, una manifestazione senza tempo”.
Un percorso tra mito e leggenda
La Coppa d’Oro delle Dolomiti non è una semplice sfilata, ma una competizione di regolarità classica di altissimo livello. Le 84 prove cronometrate e le 6 prove di media si snoderanno attraverso passi che hanno già fatto la storia dei Giochi Olimpici Invernali del 1956 e che torneranno protagonisti nel 2026, come il Falzarego e il Giau. Un percorso di 538,94 km suddiviso in tre tappe, che partiranno e si concluderanno a Cortina, toccando strade delle Dolomiti dell’Alto Adige e del Bellunese, compresi passaggi significativi a Longarone, Belluno e Nevegal.
“Saranno tre tappe intense – ha detto Lucio De Mori, presidente dell’Automobile Club Belluno – con un alto contenuto agonistico in cui i partecipanti di diverse nazionalità, con le loro prestigiose vetture storiche o moderne che siano, offriranno uno spettacolo emozionante ai tanti spettatori che, come sempre, li accoglieranno e li applaudiranno lungo il percorso”.
Sfide al vertice e grandi protagonisti
L’edizione 2025 si annuncia ricca di colpi di scena, complice il coefficiente maggiorato a 1.5 che accenderà le sfide per la vetta del Campionato Italiano Grandi Eventi. Occhi puntati su Mario Passanante e Alessandro Molgora su Fiat 508C vincitori della Coppa d’Oro 2024 e determinati a conquistare la terza vittoria consecutiva. A tallonarli, tra gli altri, Matteo Belotti e Ingrid Plebani su Bugatti T 37 A, primi in RC1, e i campioni in carica del Campionato Italiano Grandi Eventi, Francesco e Giuseppe Di Pietra su Fiat 508 C.
Non mancheranno figure storiche come Sergio Sisti e Anna Gualandi (Lancia Lambda Spider Casaro) e new entry d’eccezione, come Alberto e Federico Riboldi (Fiat 508C Balilla), che faranno il loro debutto stagionale. Un’attenzione particolare sarà rivolta alla Fiat Balilla 508 S Coppa d’Oro, condotta da Tobia Talamini e Maurizio Farsura, un modello che porta nel nome la storia di questa affascinante competizione.
Tra “Legend” e “Tributo”: il meglio del motorismo contemporaneo
Accanto alle auto storiche, la manifestazione vedrà protagonisti anche le vetture della categoria “Legend” (dal 1972 al 2000) e del “Tributo Coppa d’Oro delle Dolomiti 2025” (dal 2001 a oggi), che promettono un’esplosione di potenza e design. Il cuore del Tributo batterà al ritmo del Cavallino Rampante, con numerose Ferrari tra cui la Ferrari Superamerica di Gianfranco Fabris e Marco Fontanive, e la 488 Spider di Eitel e Lorenzo Monaco. Presenti anche Giordano Mozzi e Stefania Biacca (Ferrari 488 Spider), vincitori dell’edizione 2024 del Tributo.
Ma non solo Ferrari: ammireremo Porsche, BMW e diverse Maserati, tra cui la Maserati MC20 Fuoriserie e la GT2 Stradale del 2025. Un parterre d’eccezione che trasformerà le strade dolomitiche in una galleria a cielo aperto, unendo il prestigio del passato con l’innovazione del presente.
Anche bellezza in concorso
L’evento si arricchirà con la quinta edizione del Concorso di Eleganza, dove una giuria di esperti valuterà le auto in concorso. Un’occasione per ammirare da vicino autentici gioielli dell’ingegneria e del design automobilistico. Lo scorso anno, a trionfare fu la Ferrari 166 Mille Miglia del 1950 dell’equipaggio giapponese Fukuda Hiromichi e Sugiura Yasuyuki.
La Coppa d’Oro delle Dolomiti, nata nel 1947 come gara di velocità, si è evoluta in un evento di regolarità classica che ha saputo mantenere intatto il suo fascino, attirando nomi leggendari del motorismo e contribuendo a valorizzare il patrimonio naturalistico e culturale delle Dolomiti, riconosciuto dall’Unesco.
