

Tenente colonnello Marseglia: “Le difficoltà per il recupero dell’opera sono state causate anche dalle differenti culture giuridiche esistenti tra Gran Bretagna e Italia. Vi sono un milione e 700 mila opere trafugate in Italia censite nel database dei carabinieri”
Belluno, 21 Luglio 2025 – Un atteso ritorno celebra oggi a Belluno la restituzione alla comunità di un’opera d’arte di inestimabile valore: la “Madonna con Bambino” del pittore Antonio Solario, detto Lo Zingaro, trafugata dal Museo Civico nel lontano agosto del 1973. L’annuncio ufficiale è stato dato questa mattina a Palazzo Fulcis, alla presenza del sindaco della città e delle autorità, che hanno accolto il prezioso dipinto, recuperato grazie a una complessa operazione internazionale.
Il quadro, risalente al XV secolo e di dimensioni 86×67 cm, fu originariamente donato alla città di Belluno nel 1872 dal medico bellunese Antonio Giampiccoli e faceva parte del nucleo iniziale di opere del museo, aperto al pubblico nel 1876. La sua scomparsa, cinquantadue anni fa, ha segnato una ferita per il patrimonio culturale bellunese.
Una complessa indagine internazionale
L’indagine per il recupero dell’opera – come ha sottolineato il comandante del Nucleo Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale di Monza, tenente colonnello Giuseppe Marseglia – è stata avviata grazie alla preziosa segnalazione del professor Mauro Lucco che ha riconosciuto l’opera trafugata dai cataloghi delle aste inglesi e grazie all’intervento dell’avvocato Marinello, bellunese di nascita e inglese d’adozione. Il Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Venezia dei Carabinieri, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Belluno, ha avviato quindi una meticolosa attività investigativa.
Fondamentale per il successo dell’operazione è stata la collaborazione internazionale. L’Ambasciata Italiana a Londra e l’Art Recovery International, in coordinamento con il Ministero della Cultura, l’Autorità Giudiziaria nazionale ed europea e con le Forze dell’Ordine italiane ed estere (in particolare la Polizia Metropolitana di Londra), hanno lavorato incessantemente per garantire il recupero. Il quadro è stato infine recuperato lo scorso 14 giugno a Londra dall’Ambasciata Italiana, per poi fare rientro in Italia.
Soddisfazione e impegno per la Cultura
Il sindaco di Belluno Oscar De Pellegrin ha espresso la sua profonda soddisfazione per il rientro dell’opera, definendola “una perla di grande valore culturale” che testimonia gli eventi di storia e civiltà della comunità. Ha sottolineato come il recupero sia il frutto di un lavoro sinergico e instancabile tra diverse istituzioni e professionalità. “La restituzione culturale è un’ottima notizia per tutta la comunità. Restituire questo dipinto alla città significa restituirle un frammento della sua identità, della sua storia e della sua anima”.
L’assessore alla Cultura del Comune di Belluno, Raffaele Addamiano ha evidenziato l’importanza del patrimonio artistico come simbolo di giustizia e di ritorno alla dignità. “Ogni opera d’arte non è solo un tesoro ritrovato; è un simbolo vivo di giustizia, di legalità e di amore per il bene comune,” ha dichiarato.
Anche il Colonnello Enrico Pigozzo, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Belluno, ha ribadito l’impegno delle forze dell’ordine nella tutela del patrimonio culturale, sottolineando l’importanza della sinergia tra le istituzioni per combattere il traffico illecito di opere d’arte.
Un ritrovato valore e un impegno per il futuro
L’evento di oggi non rappresenta solo la restituzione di un bene, ma un rafforzamento dell’impegno delle istituzioni nella valorizzazione e protezione del patrimonio culturale. Arte Generali, partner del progetto, ha sottolineato l’importanza di sostenere l’arte e la cultura per renderle accessibili a un pubblico sempre più ampio, promuovendo progetti di restauro e iniziative di valorizzazione.
Il dipinto, attribuito ad Antonio Solario, è un esempio significativo della pittura veneta del tardo Quattrocento, con influenze che richiamano artisti come Giovanni Bellini. La sua presenza al Museo Civico di Belluno arricchirà ulteriormente il percorso espositivo, offrendo ai visitatori la possibilità di ammirare un’opera di grande valore storico e artistico.
Il rientro della “Madonna con Bambino” è un momento di festa e di riflessione sull’importanza di tutelare e promuovere il nostro patrimonio culturale, un impegno che prosegue con la stessa dedizione e professionalità.




