
Il distretto dell’occhialeria bellunese, insieme a molte aziende metalmeccaniche e manifatturiere, rischia un duro colpo dall’annunciato aumento dei dazi statunitensi. L’export, vitale per l’economia locale, verrebbe penalizzato, con ricadute negative su ordini, lavoro e reddito.
Come sottolineato anche dalla presidente di Confindustria Belluno Dolomiti, Lorraine Berton, le filiere internazionali sono a rischio. Sebbene le decisioni sui dazi siano prese a Washington, la Provincia di Belluno deve agire. Il PD Oltrardo Belluno propone l’attivazione urgente di un tavolo economico provinciale che riunisca Comuni, sindacati e categorie economiche. Questo permetterebbe di monitorare gli impatti e identificare le aree più vulnerabili. È inoltre necessaria un’azione coordinata con la Regione Veneto per portare le istanze bellunesi ai tavoli nazionali.
In un momento critico per la manifattura di montagna, emerge un silenzio istituzionale preoccupante. Viene criticato in particolare il senatore Luca De Carlo, presidente della Commissione Industria, Commercio e Agricoltura del Senato, per la sua apparente inazione e la mancanza di attenzione verso le urgenze dell’industria bellunese. Nonostante il suo ruolo chiave, le sue dichiarazioni sarebbero prive di riferimenti concreti alle difficoltà del settore.
Il PD Oltrardo Belluno, attraverso il segretario Christian De Pellegrin, sottolinea come l’imbarazzo politico, legato al passato sostegno a Donald Trump, non possa giustificare l’inazione. Belluno ha bisogno di rappresentanti capaci di difendere concretamente gli interessi dell’economia locale, specialmente quella montana. L’inerzia politica, in un momento di tale criticità, è inaccettabile.
