HomeSanità MedicinaAddio bruciore di stomaco: tutto quello che devi sapere sul reflusso gastroesofageo

Addio bruciore di stomaco: tutto quello che devi sapere sul reflusso gastroesofageo

Il reflusso gastroesofageo si verifica quando il contenuto acido dello stomaco risale nell’esofago. Quando ciò accade la mucosa esofagea si irrita provocando bruciore di stomaco, una sensazione di calore o dolore che parte dallo sterno e può irradiarsi fino alla gola. Altri sintomi comuni includono rigurgito acido, tosse secca notturna, voce rauca mattutina e, nei casi più persistenti, esofagite (infiammazione dell’esofago).

Sono diversi i fattori che favoriscono il disturbo, come l’alimentazione con pasti abbondanti e ricchi di grassi o il consumo di caffè, alcol e cioccolato. Anche l’assunzione di alcuni farmaci, come antinfiammatori non steroidei, può provocare disturbi.

Come riconoscere i sintomi e gestirli ogni giorno

Sapere tutto sul reflusso gastroesofageo è necessario per individuare precocemente i segnali ed evitare che il disturbo diventi sempre più pressante. Infatti, oltre al bruciore di stomaco, si possono avvertire acidità, difficoltà a deglutire, alitosi persistente e sensazione di nodo in gola. Bisogna iniziare a prestare particolare attenzione poi se il disturbo inizia a comprare più di due volte alla settimana o peggiora di notte. In questi casi è consigliabile rivolgersi al medico per una diagnosi accurata.

La gestione quotidiana di questo disturbo passa innanzitutto da modifiche allo stile di vita:

  • Una buona strategia da attuare è quella dell’alimentazione frazionata: cinque piccoli pasti al giorno e cena leggera almeno tre ore prima di coricarsi.
  • Ridurre fritti, cibi piccanti e bevande gassate.
  • Dormire con il busto leggermente sollevato (10–15 cm).
  • Mantenere un peso sano e praticare attività fisica moderata.
  • Evitare abiti troppo stretti in vita.

Quando le buone abitudini non bastano, il medico può suggerire rimedi farmacologici come i farmaci antiacido o sciroppi e compresse di alginato. I primi sono a base di sali di magnesio e alluminio, mentre i secondi formano una barriera sopra il contenuto gastrico, impedendone la risalita. Un esempio è Maalox Reflusso, che combina alginato e bicarbonato in grado di agire rapidamente creando un “tappo” protettivo.

Quando rivolgersi allo specialista

Attenzione però a quando i sintomi diventano troppo invasivi. Se compaiono difficoltà a deglutire, un calo ponderale inspiegato, l’anemia o un dolore toracico che imita quello cardiaco, è fondamentale consultare un gastroenterologo. In presenza di questi campanelli d’allarme potrebbe essere necessario eseguire esami come una gastroscopia per valutare l’entità del reflusso e stabilire la terapia più adatta.

Prendersi cura del proprio tratto digerente e intervenire in modo tempestivo in caso di disturbi e disagi può essere di fondamentale importanza per vivere in serenità la nostra quotidianità. Con un approccio corretto sarà più facile dire davvero “addio” al fastidioso bruciore di stomaco.