HomePrima PaginaEmergenza colate detritiche sulla Statale 51 di Alemagna. Riunione in Prefettura. La...

Emergenza colate detritiche sulla Statale 51 di Alemagna. Riunione in Prefettura. La Provincia stanzia altri 700mila euro

Prefettura di Belluno

Belluno, 8 luglio 2025 – Nella mattinata odierna si è svolta in Prefettura una riunione volta a fare il punto della situazione sulle dinamiche di evoluzione delle colate detritiche che stanno interessando, ormai da alcune settimane, il Comune di San Vito di Cadore, soprattutto a seguito delle precipitazioni che si sono avute nel corso di questi giorni, al fine di poter disporre di elementi a supporto per l’eventuale apertura della statale di Alemagna.

All’incontro hanno partecipato, oltre al Sindaco del Comune di San Vito di Cadore, i rappresentanti di Regione Veneto, Provincia, ARPAV, ANAS, Veneto Strade, il Comandante provinciale dei VV.F. nonché i rappresentanti delle Forze dell’Ordine.

Nel corso della riunione – alla luce anche delle precipitazioni che dovrebbero ancora interessare le Dolomiti venete nel corso del pomeriggio e della serata odierna – è stata condivisa la decisione di disporre la riapertura della SS51 di Alemagna in condizioni di sicurezza a partire dal pomeriggio di domani 9 luglio dalle ore 13:00, previe verifiche dello stato dei luoghi da parte dei tecnici.

In particolare, la riapertura, che riguarderà esclusivamente le ore diurne con intervallo temporale 7:00-20:00, fascia oraria in vigore dal 10 luglio, sarà disposta e presidiata da parte di personale dell’ANAS il quale – in assenza di precipitazioni – consentirà il passaggio attraverso l’attivazione di un presidio di sorveglianza a vista della SS 51, supportato da dati strumentali in tempo reale forniti da Regione ed ARPAV.

In questo contesto, in caso di condizioni meteo avverse, il medesimo personale disporrà l’immediata chiusura della sede stradale, che potrà essere riaperta decorso un periodo di tempo di almeno due ore dal termine dei fenomeni metereologici, previa verifica delle condizioni dei luoghi al fine di scongiurare il rischio di movimenti franosi di materiali che possano compromettere la viabilità in sicurezza.

Tali valutazioni sono state prese nelle more dell’installazione dell’intero sistema di monitoraggio ad opera della Provincia, che come evidenziato nel corso della riunione odierna, già dalla giornata di domani 9 luglio, qualora le condizioni meteo lo permettano, potrà disporre l’installazione di pluviometri che, tuttavia, dovranno essere successivamente collaudati con dispositivi di allerta automatica a soglia variabile in funzione della durata della precipitazione.

Tale presidio di allertamento dovrà essere successivamente integrato con un sistema semaforico che permetta – per poter fruire della strada con il maggior livello di sicurezza possibile – di inibire immediatamente il transito della Strada statale 51 in caso di necessità.

 

Palazzo Piloni, sede della Provincia

La Provincia stanzia altri 700 mila euro per Cancia.
Il presidente Padrin: “Fondi al limite, servono risorse da altri Enti”.

La Provincia di Belluno continua a essere impegnata attivamente per fronteggiare l’emergenza legata alle colate detritiche che negli ultimi giorni hanno interessato la statale di Alemagna tra San Vito di Cadore e Cortina d’Ampezzo e l’area di Borca, con particolare riferimento, naturalmente, alla zona di Cancia. Un’ulteriore variazione di bilancio ha permesso di destinare altri 700 mila euro agli interventi urgenti, portando il totale degli stanziamenti per le somme urgenze a oltre 2 milioni di euro.
“Le risorse provinciali stanno raggiungendo il limite – dichiara il presidente della Provincia di Belluno Roberto Padrin –. Non possiamo pensare di gestire da soli un’emergenza di questa portata. Serve l’intervento in sussidiarietà da parte di Regione, Stato e altri enti competenti. È in gioco la sicurezza di un’arteria fondamentale per l’intera montagna veneta, soprattutto in vista della stagione estiva e dei grandi eventi che ci aspettano.”

Nel frattempo si lavora anche sul fronte della frana del Marcora, con le operazioni di installazione del sistema di monitoraggio richiesto da ANAS. “Entro domani, salvo imprevisti, verranno posizionati due pluviometri e alcuni pendoli per la sorveglianza costante del movimento franoso,” conferma il consigliere provinciale delegato alla difesa del suolo Massimo Bortoluzzi. “Questo permetterà un controllo puntuale e in tempo reale dell’evoluzione del fenomeno.”
Ma l’attenzione della Provincia non può concentrarsi solo sull’area di Cancia. “Ci sono anche altri fronti aperti sul territorio, che richiedono altrettanto il nostro impegno, aggiunge Bortoluzzi, in particolare nei comuni – tra gli altri – di Rocca Pietore, Agordo, Chies d’Alpago, Gosaldo e Rivamonte Agordino, dove stiamo monitorando situazioni di fragilità idrogeologica che potrebbero peggiorare con ulteriori eventi meteo intensi.”
“Abbiamo bisogno – conclude il presidente Padrin – di un piano di intervento strutturato e condiviso, che – mentre interveniamo nella maniera più efficace possibile per contenere gli effetti del contingente – guardi al medio e lungo termine, ma soprattutto di strumenti adeguati per affrontare un territorio che cambia con sempre maggiore rapidità sotto l’effetto del cambiamento