
Belluno, 7 luglio 2025 – I quotidiani locali di domenica, hanno dato notizia della decisione dell’ex assessora Simonetta Buttignon di rassegnare le proprie dimissioni dalla giunta De Pellegrin. “Poco considerata e troppe invasioni di campo” ha detto. E ancora: “mancanza di rispetto, scarso coinvolgimento e deleghe deboli”. Oltre all’ingerenza dei partiti che avrebbero prevalso sulla lista civica “Belluno al centro” nella quale era stata eletta.
In merito a tali dichiarazioni rilasciate alla stampa dall’ex assessora, oggi c’è una nota della lista civica “Belluno al centro” che prende le distanze dalla Buttignon e fa quadrato intorno alla giunta De Pellegrin.

Il civismo è fondamentale per questa Amministrazione. Crediamo che il confronto tra diverse sensibilità e il dialogo tra esperienze civiche e politiche plurali costruiscano una visione più ampia e concreta per la Città.
Fin dall’inizio, il nostro progetto ha integrato sia espressioni civiche che forze politiche. La presenza dei partiti non è mai stata un limite, ma un arricchimento, poiché la forza di un’amministrazione risiede nella varietà dei punti di vista e nella sintesi tra prospettive diverse per il bene comune.
È fuorviante ridurre l’azione amministrativa a una contrapposizione tra “politica” e “civismo”. La politica, intesa come servizio alla comunità, è un necessario complemento del civismo. Per questo, abbiamo sempre promosso un confronto costruttivo con i partiti della maggioranza. Le differenze di vedute sono naturali e non vanno semplificate come uno scontro tra civismo e partiti, ma come la normale dialettica tra persone che, pur volendo il bene comune, possono avere idee diverse su come raggiungerlo.
La nostra lista civica è solida e coesa, lavorando in piena sintonia con tutte le componenti della coalizione, a dimostrazione di una coesione reale e non di facciata, alimentata dal confronto e dall’ascolto.
Forti di questa armonia e del nostro spirito civico, procediamo con impegno e determinazione, seguendo il programma per cui abbiamo ricevuto la fiducia dei cittadini. Il successo finora raggiunto, testimoniato dalla Relazione di metà mandato, dimostra che stiamo lavorando bene, in linea e spesso in anticipo rispetto al DUP, con un progetto radicato nella partecipazione e nella pluralità.
