
16 giugno data di scadenza per l’acconto Tarip (Tariffa puntuale sui rifiuti). Molti sono i cittadini Bellunesi che hanno risposto alla petizione lanciata dal Comitato Feltrino che chiede chiarimenti sulla applicazione dell’Iva sulla Tarip, chiarimenti non solo riferiti al servizio della Bellunum srl ma anche al servizio di Valpe Ambiente.
Le firme raccolte ad oggi hanno superato quota 500 fra on line e cartaceo, un numero di adesione importante considerato che sono solo frutto di passa parola ,dell’aiuto di volontari o avvalendosi di punti di riferimento ben distinti come per Feltre la Tabaccheria Corrà di Via XXXI Ottobre , e un punto a Lamon.
Molti cittadini non si limitano a chiedere lo stop dell’IVA ma chiedono che le bollette vengano ben dettagliate ,attualmente per nulla chiare ,mancano delle normative di riferimento, mancano le tabelle dalle quali si possa evincere i costi al mtq., mancano le tabelle per coefficienti sui componenti famiglia. Ci sono cittadini che chiedono informazioni sull’aumento eccessivo dei costi, si chiede venga specificato il costo del singolo conferimento essendo la Tarip un servizio di raccolta rifiuti basato sull’effettiva raccolta effettuata per singola utenza ,“ chi più inquina maggiormente paga“,altri cittadini chiedono l’intervento per altri casi anche più complicati.
Tabelle che non risultano a portale della Bellunum srl ,nè su Valpe Ambiente, nè dai portali dei Comuni, certo è che le verifiche devono essere disponibili in modo semplice e di facile comprensione anche per chi non ha un Pc e abbia o meno dimestichezza con Internet .
E la trasparenza, la formazione , la conoscenza è d’obbligo per l’ente che ha approvato il servizio di raccolta dei rifiuti e l’ente gestore, affinchè il cittadino sia messo nella condizione di agire verso un conferimento differenziato e consapevole , verso la conoscenza che chi più inquina paga, e messo nella condizione di poter confrontare e verificare l’esattezza dei dati e dei costi riportati sulla propria utenza . Per un buon risultato serve conoscenza , serve dare all’utente le informazioni utili a formare consapevolezza dell’azione , solo in
seguito a questo si possono applicare servizi rispondenti alle esigenze delle città, nuovi provvedimenti con costi commisurati al servizio.
Pertanto ,ritornando al dilemma Tributo o Patrimoniale , nel tempo vari e diversi sono stati gli enti chiamati a pronunciarsi sui vari ricorsi di aziende e cittadini italiani, definendo in ultima analisi, la Tari come un tributo, e la Tarip quale conseguenza della Tari non può definirsi diversamente.
Di certo il MASE, Ente che ha le competenze per esprimersi in tal senso ,attualmente non ha espresso alcuna differenza fra Tari e Tarip , si è solo limitato a chiarire l’obiettivo della Tarip che consiste nel promuovere nel cittadino la riduzione dei rifiuti premiando i comportamenti virtuosi nella gestione dei rifiuti urbani.
Quindi se questo è il fine ultimo ,paradossalmente non si può pensare di andare ad assogettare a Iva quello che prima era un tributo, in considerazione poi che il servizio sulla raccolta dei rifiuti è un servizio che viene imposto all’utente e che contrattualmente quest’ultimo, l’utente ,è soggetto che subisce scelte non in regime di concorrenza, bensì in esecuzione di una funzione pubblica delegata, con natura autoritativa .In sintesi un servizio al quale il cittadino non può sottrarsi per trovare soluzioni migliori e più vantaggiose.L’articolo 23 della Costituzione italiana è una garanzia contro l’imposizione di obblighi arbitrari, assicurando che qualsiasi prestazione richiesta ai cittadini sia prevista da una legge e non da decisioni discrezionali dell’uno o dell’altro ente e/o gestore. Pertanto , sulla base delle firme raccolte, sulla base delle molte segnalazioni ricevute , sulla base delle molte istanze inoltrate dai cittadini in questi giorni agli enti preposti che ad oggi non hanno ancora purtroppo, ricevuto alcun riscontro, sarà nostra cura approfondire il tema Tarip in qualunque sede. Per il momento il Comitato sta vagliando tutte le strade possibili per giungere a una maggiore chiarezza e comprensione delle bollette e all’applicazione di una giusta norma , nel frattempo la raccolta firme continuerà, per eventuali chiarimenti ricordiamo la mail del Comitato :
comitato cittadinifeltre@gmail.com


