Treviso, 11 giugno 2025 – Nel corso di un’operazione coordinata dalla Procura della Repubblica di Treviso, la Guardia di Finanza ha portato alla luce un’articolata frode fiscale posta in essere da una società di diritto sammarinese attiva nel settore delle aste immobiliari. La società, completamente sconosciuta al fisco italiano, avrebbe operato tra il 2022 e il 2024 in diverse città del Nord Italia — in particolare nelle province di Treviso, Padova, Belluno, Verona, Ferrara e Bologna — evadendo imposte per oltre 1,1 milioni di euro.
Le indagini, condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Treviso, si sono concentrate su soggetti ad alto rischio economico-finanziario, portando alla scoperta di elementi penalmente rilevanti nei confronti dell’azienda. Su ordine dell’Autorità Giudiziaria, è stata effettuata una perquisizione presso la sede operativa della società a Conegliano. Durante l’intervento, i militari hanno acquisito documentazione contabile ed extracontabile di valore probatorio.
Le attività investigative hanno rivelato che l’azienda sammarinese svolgeva regolarmente operazioni commerciali in Italia: dalla ricerca di immobili all’asta alla gestione dei contatti con i clienti, passando per la firma dei mandati e il supporto post-vendita. Tuttavia, tutte le operazioni di incasso e fatturazione venivano gestite direttamente da San Marino, con pagamenti effettuati su un conto estero intestato alla società.
La Guardia di Finanza ha ricostruito un volume d’affari generato in Italia pari a circa 6 milioni di euro. La società è stata formalmente accusata di operare attraverso una “stabile organizzazione occulta”, ovvero una sorta di sede secondaria non dichiarata. Di conseguenza, è stata contestata un’evasione fiscale per un totale di 1.149.994 euro.
Il rappresentante legale della società è stato denunciato per omessa dichiarazione dei redditi. Parallelamente, è stata avviata una verifica fiscale per accertare l’effettiva portata del danno erariale. L’operazione si inserisce nel quadro delle attività di contrasto all’evasione fiscale della Guardia di Finanza, con particolare attenzione alle pratiche transnazionali che minano la concorrenza e sottraggono risorse vitali al sistema economico e sociale del Paese.



