

Sarà presentato il 21 giugno in occasione delle celebrazioni per l’ottantesimo anniversario
Una storia lunga ottant’anni, basata sulla vicinanza agli artigiani e sulla ricerca di contesti di libertà e impegno civile.
È questo il cuore di “80 anni di Libera Impresa”, il nuovo volume di APPIA CNA Belluno, a cura di Giacomo Fassetta, nato per la ricorrenza dell’ottantesimo anniversario della fondazione di APPIA: sarà presentato il prossimo 21 giugno, proprio in occasione delle celebrazioni e dell’assemblea elettiva, che vedrà l’elezione del nuovo presidente provinciale.
L’opera, in ben 190 pagine, ripercorre la storia dell’associazione, costituita nel 1945, appena dopo la Liberazione, per volontà di tredici artigiani, attraverso testimonianze, documenti e immagini d’archivio: dagli anni difficili della ricostruzione post-bellica alle battaglie degli anni ’70, dalla resilienza davanti al disastro del Vajont al ruolo attivo nelle trasformazioni economiche recenti.
Si presenta – come spiega il presidente APPIA CNA Belluno Massimo Sposato nell’introduzione – «una visione d’insieme della storia associativa, che permette di capire quanta forza, identitaria, propulsiva e motivazionale, possono avere i valori del fare impresa, quando sono improntati a un fondamentale principio di libertà».
Molti gli episodi emblematici raccontati nel libro: tra di essi, l’impegno contro ogni forma di dipendenza ideologica, ben riassunto dalla scelta di definirsi fin dal 1947 “organismo apolitico, apartitico, autonomo e indipendente”; la prima Mostra Provinciale dell’Artigianato nel 1949, elogiata anche da Dino Buzzati sul Corriere della Sera. Ancora, il sostegno concreto dell’APPIA nella ricostruzione post-Vajont con aiuti morali e materiali alle famiglie dei superstiti; il triste evento vide peraltro tra le vittime anche associati APPIA legati al mondo dell’artigianato.
In particolare, sviluppi importanti si avranno poi verso gli anni 70 quando l’artigianato e la piccola impresa diventano protagonisti, vivendo un momento di crescita frenetica e inedite opportunità, e pertanto diventano fondanti le associazioni di categoria: APPIA non si fa trovare impreparata. In quegli anni nasce anche l’EPASA, Ente di Patronato e di Assisten¬za Sociale della CNA, come anche una cooperativa di garanzia per facilitare l’accesso al credito agli artigiani.
Oltre al report storico, non manca un capitolo conclusivo dedicato al “domani”. «Le imprese artigiane possono essere prota¬goniste di un nuovo paradigma produttivo, dove la qualità, l’innova¬zione e la sostenibilità si coniugano con la tradizione e il radicamento locale. Ma, perché questo accada, è fondamentale investire nella for¬mazione, promuovere la collaborazione tra attori territoriali e creare un ambiente favorevole all’innovazione, capace di attrarre giovani, idee e capitali», scrive il direttore Cristian Sacchet.



